La ex Casa GIL di Trastevere è un gioiello architettonico del Novecento romano che ha attraversato diverse trasformazioni nel corso degli anni. Originariamente inaugurato nel 1937, l’edificio, concepito dall’architetto Luigi Moretti, innova i canoni architettonici dell’epoca, proponendo una visione di sintesi tra il razionalismo e un profondo senso della storia. Questo edificio dovrebbe essere quindi rispettato e tutelato quale vera e propria testimonianza di arte di storia, con tutte le risorse disponibili. Il suo restauro, al pari di quello di monumenti antichi eccelsi, si dovrebbe dare quale occasione eccezionale e privilegiata per studiare, rilevare e restituire ogni aspetto della fabbrica, e ricomporne con strumenti scientifici la vicenda storica, come soltanto l’apertura di un cantiere e il montaggio di ponteggi rendono possibile. L’integrazione tra conoscenza scientifica e studio applicato resta infatti l’unico strumento per avvicinarsi ai complessi spazi morettiani, impossibili da raccontarsi a parole o descriversi con disegni o immagini, e quindi da restituirsi al meglio attraverso l’esperienza intellettuale, e al contempo fisica ed emotiva, che essi offrono, tenendo al centro l’architettura, questa sì, nella sua realtà e verità materiale più autentica. L’architettura di Moretti resta comunque potentissima nonostante le pesanti manomissioni del passato e alcune più recenti forzature.
La metamorfosi. I primi ottant’anni di vita dell’edificio tra abbandono trasformazioni recupero e riuso / Salvo, Simona Maria Carmela. - (2025), pp. 99-143.
La metamorfosi. I primi ottant’anni di vita dell’edificio tra abbandono trasformazioni recupero e riuso
Simona Maria Carmela Salvo
2025
Abstract
La ex Casa GIL di Trastevere è un gioiello architettonico del Novecento romano che ha attraversato diverse trasformazioni nel corso degli anni. Originariamente inaugurato nel 1937, l’edificio, concepito dall’architetto Luigi Moretti, innova i canoni architettonici dell’epoca, proponendo una visione di sintesi tra il razionalismo e un profondo senso della storia. Questo edificio dovrebbe essere quindi rispettato e tutelato quale vera e propria testimonianza di arte di storia, con tutte le risorse disponibili. Il suo restauro, al pari di quello di monumenti antichi eccelsi, si dovrebbe dare quale occasione eccezionale e privilegiata per studiare, rilevare e restituire ogni aspetto della fabbrica, e ricomporne con strumenti scientifici la vicenda storica, come soltanto l’apertura di un cantiere e il montaggio di ponteggi rendono possibile. L’integrazione tra conoscenza scientifica e studio applicato resta infatti l’unico strumento per avvicinarsi ai complessi spazi morettiani, impossibili da raccontarsi a parole o descriversi con disegni o immagini, e quindi da restituirsi al meglio attraverso l’esperienza intellettuale, e al contempo fisica ed emotiva, che essi offrono, tenendo al centro l’architettura, questa sì, nella sua realtà e verità materiale più autentica. L’architettura di Moretti resta comunque potentissima nonostante le pesanti manomissioni del passato e alcune più recenti forzature.| File | Dimensione | Formato | |
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