Nel secondo dopoguerra, la Facoltà di Architettura di Roma resta ancorata a un modello formativo tradizionale, poco aperto al dibattito internazionale. In questo contesto, il programma Fulbright rappresenta un canale decisivo di scambio culturale, permettendo a una nuova generazione di architetti di confrontarsi con le esperienze più avanzate delle università statunitensi. Il saggio analizza i percorsi di Marinella Ottolenghi, Vittoria Calzolari e Hilda Selem, tra le prime borsiste italiane in ambito architettonico, ricostruendone le esperienze presso University of Pennsylvania, Harvard e MIT tra il 1950 e il 1954. Attraverso questi casi, si mette in luce il ruolo di mediazione svolto da queste figure nell’introduzione nel contesto italiano di temi quali l’interdisciplinarità, la dimensione sociale del progetto e una nuova concezione del paesaggio e dello spazio urbano. Pur incidendo significativamente sul dibattito nazionale, il loro contributo è stato in larga parte assorbito e oscurato da protagonisti maschili già affermati, di cui il saggio propone una rilettura critica.

Un altro modo di progettare: Vittoria Calzolari, Hilda Selem e altre storia dal programma Fulbright / De Dominicis, Filippo; Di Donato, Benedetta. - (2025), pp. 189-194.

Un altro modo di progettare: Vittoria Calzolari, Hilda Selem e altre storia dal programma Fulbright

Filippo De Dominicis;Benedetta Di Donato
2025

Abstract

Nel secondo dopoguerra, la Facoltà di Architettura di Roma resta ancorata a un modello formativo tradizionale, poco aperto al dibattito internazionale. In questo contesto, il programma Fulbright rappresenta un canale decisivo di scambio culturale, permettendo a una nuova generazione di architetti di confrontarsi con le esperienze più avanzate delle università statunitensi. Il saggio analizza i percorsi di Marinella Ottolenghi, Vittoria Calzolari e Hilda Selem, tra le prime borsiste italiane in ambito architettonico, ricostruendone le esperienze presso University of Pennsylvania, Harvard e MIT tra il 1950 e il 1954. Attraverso questi casi, si mette in luce il ruolo di mediazione svolto da queste figure nell’introduzione nel contesto italiano di temi quali l’interdisciplinarità, la dimensione sociale del progetto e una nuova concezione del paesaggio e dello spazio urbano. Pur incidendo significativamente sul dibattito nazionale, il loro contributo è stato in larga parte assorbito e oscurato da protagonisti maschili già affermati, di cui il saggio propone una rilettura critica.
2025
Donne e progetto Figure dell’architettura e del design nell’Italia contemporanea
9788822923387
Fulbright; Stati Uniti; Calzolari; Selem
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Un altro modo di progettare: Vittoria Calzolari, Hilda Selem e altre storia dal programma Fulbright / De Dominicis, Filippo; Di Donato, Benedetta. - (2025), pp. 189-194.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1765647
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