I territori costieri mediterranei costituiscono contesti emblematici di vulnerabilità, generata dall’intreccio tra cambiamento climatico, pressioni insediative e trasformazioni infrastrutturali. Pur caratterizzati da elevata biodiversità e da una significativa produzione di servizi ecosistemici, essi risultano tra i sistemi più esposti a degrado strutturale, morfologico ed ecologico-ambientale. La regione mediterranea, hotspot climatico, è particolarmente minacciata da inondazioni, erosione costiera e degradazione dei suoli, rendendo necessario un ripensamento degli strumenti di pianificazione tradizionali. Il contributo propone di leggere questi territori in termini di “transizione” ecologica, come processo dinamico e multiscalare di riequilibrio tra società ed ecosistemi, supportato da protocolli performativi e scenari adattivi, capaci di orientare le scelte progettuali verso modelli non estrattivi delle risorse. Il caso studio del territorio costiero di Crotone mostra come Linee Guida adattive, dispositivi progettuali aperti e il coinvolgimento coordinato di istituzioni e comunità possano configurare percorsi di maggiore resilienza, qualità paesaggistica e giustizia territoriale.
Strategie integrate ed adattive per territori costieri in transizione: linee guida, protocolli e dispositivi progettuali / Rossi, Francesca. - (2026), pp. 131-134.
Strategie integrate ed adattive per territori costieri in transizione: linee guida, protocolli e dispositivi progettuali
Francesca Rossi
Primo
2026
Abstract
I territori costieri mediterranei costituiscono contesti emblematici di vulnerabilità, generata dall’intreccio tra cambiamento climatico, pressioni insediative e trasformazioni infrastrutturali. Pur caratterizzati da elevata biodiversità e da una significativa produzione di servizi ecosistemici, essi risultano tra i sistemi più esposti a degrado strutturale, morfologico ed ecologico-ambientale. La regione mediterranea, hotspot climatico, è particolarmente minacciata da inondazioni, erosione costiera e degradazione dei suoli, rendendo necessario un ripensamento degli strumenti di pianificazione tradizionali. Il contributo propone di leggere questi territori in termini di “transizione” ecologica, come processo dinamico e multiscalare di riequilibrio tra società ed ecosistemi, supportato da protocolli performativi e scenari adattivi, capaci di orientare le scelte progettuali verso modelli non estrattivi delle risorse. Il caso studio del territorio costiero di Crotone mostra come Linee Guida adattive, dispositivi progettuali aperti e il coinvolgimento coordinato di istituzioni e comunità possano configurare percorsi di maggiore resilienza, qualità paesaggistica e giustizia territoriale.| File | Dimensione | Formato | |
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