Attraverso la conoscenza e l’esperienza nelle strutture rupestri e in grotta si è sentita la necessità di riprendere un percorso millenario di ricerca di ‘significato’, attraverso la conoscenza del passato, dell’esperienza del presente, in vista della necessità di rispondere a richieste per il futuro. Si pensi, ad esempio, alla risoluzione nel monachesimo, e con questo delle forme di eremitaggio, del rapporto con la natura, una questione di etica nella gestione delle risorse naturali che non riguardava la sola economia e le leggi di mercato. Riflettendo sulla permanenza solitaria in grotta, si consideri il significato dell’esistenza di ogni uomo in relazione con il divino e nel suo insediarsi sul territorio, alla presenza del ‘sacro’, dove è ‘sacra’ ogni manifestazione della natura che accolga l’uomo nella sua imperfezione e nella sua ricerca di ascetismo. Così sotto questa luce, si può anche concepire il paesaggio in presenza dei complessi eremitici e conventuali, nonché dei cammini benedettini, micaelici, francescani e di pellegrinaggio.
Grotte d’eremitaggio in val d’Aniene. Conoscenza, conservazione, valorizzazione / Esposito, Daniela; Lembo-Fazio, Francesca. - (2025), pp. 1-120.
Grotte d’eremitaggio in val d’Aniene. Conoscenza, conservazione, valorizzazione
esposito danielaWriting – Original Draft Preparation
;lembo fazio francescaWriting – Original Draft Preparation
2025
Abstract
Attraverso la conoscenza e l’esperienza nelle strutture rupestri e in grotta si è sentita la necessità di riprendere un percorso millenario di ricerca di ‘significato’, attraverso la conoscenza del passato, dell’esperienza del presente, in vista della necessità di rispondere a richieste per il futuro. Si pensi, ad esempio, alla risoluzione nel monachesimo, e con questo delle forme di eremitaggio, del rapporto con la natura, una questione di etica nella gestione delle risorse naturali che non riguardava la sola economia e le leggi di mercato. Riflettendo sulla permanenza solitaria in grotta, si consideri il significato dell’esistenza di ogni uomo in relazione con il divino e nel suo insediarsi sul territorio, alla presenza del ‘sacro’, dove è ‘sacra’ ogni manifestazione della natura che accolga l’uomo nella sua imperfezione e nella sua ricerca di ascetismo. Così sotto questa luce, si può anche concepire il paesaggio in presenza dei complessi eremitici e conventuali, nonché dei cammini benedettini, micaelici, francescani e di pellegrinaggio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


