La crisi odierna della forma di governo parlamentare disegnata dalla Costituzione repubblicana è determinata in gran parte dalla crescente inattuazione dell'art. 72, che disciplina il procedimento ordinario di formazione delle leggi statali. Nella storia del Parlamento repubblicano si possono distinguere nel tempo diverse forme di inattuazione dell’articolo 72. La gran parte di esse si sostanzia in una vera e propria “fuga” dal procedimento legislativo ordinario, quale procedura normale di approvazione delle leggi statali.
Articolo 72. Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi / Ferrajoli, Carlo Ferruccio. - (2026), pp. 703-716.
Articolo 72. Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale. Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza. Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a Commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della Commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni. La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi
Carlo Ferruccio Ferrajoli
2026
Abstract
La crisi odierna della forma di governo parlamentare disegnata dalla Costituzione repubblicana è determinata in gran parte dalla crescente inattuazione dell'art. 72, che disciplina il procedimento ordinario di formazione delle leggi statali. Nella storia del Parlamento repubblicano si possono distinguere nel tempo diverse forme di inattuazione dell’articolo 72. La gran parte di esse si sostanzia in una vera e propria “fuga” dal procedimento legislativo ordinario, quale procedura normale di approvazione delle leggi statali.| File | Dimensione | Formato | |
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