Il volume esamina le ragioni che sono a monte dell’intervento di restauro di uno dei più bei palazzi della città, ora museo di arte contemporanea. Il volume raccoglie testi di Caterina Carocci, Stefano Cecamore, Elisa D’Urso, Sabino Gisonda, Margherita Guccione, Renato Morganti, Arianna Petraccia, Luciano Scuderi, Alessandra Tosone, Claudio Varagnoli. L’edificio che ospita oggi il MAXXI-L’Aquila racconta molte storie, legate alla fondazione medievale e al suo completamento settecentesco come residenza di una famiglia di origini toscane, ma fortemente radicata nel tessuto sociale cittadino. I danni del terremoto del 2009 sono spiegabili in gran parte con le tante modifiche e alterazioni subite dal palazzo, ma rivelano anche una notevole resistenza al sisma. Come in tutta la città, è quindi possibile ripartire dalle qualità del costruito storico per aprirsi ai nuovi sguardi del presente. La narrazione mette in luce vari protagonisti della storia aquilana, ma è soprattutto l’edificio a narrare le sue vicende, fino a mostrare i colpi inferti dal sisma del 2009 e alle potenzialità di un restauro che ha riaperto un luogo fondamentale per tutta la città
Un restauro per la città. Palazzo Ardinghelli all’Aquila / Varagnoli, Claudio; Carocci, Caterina; Cecamore, Stefano; D'Urso, Elisa; Gisonda, Sabino; Guccione, Margherita; Morganti, Renato; Petraccia, Arianna; Scuderi, Luciano A.; Tosone, Alesandra. - (2024), pp. 1-189.
Un restauro per la città. Palazzo Ardinghelli all’Aquila
Claudio Varagnoli;
2024
Abstract
Il volume esamina le ragioni che sono a monte dell’intervento di restauro di uno dei più bei palazzi della città, ora museo di arte contemporanea. Il volume raccoglie testi di Caterina Carocci, Stefano Cecamore, Elisa D’Urso, Sabino Gisonda, Margherita Guccione, Renato Morganti, Arianna Petraccia, Luciano Scuderi, Alessandra Tosone, Claudio Varagnoli. L’edificio che ospita oggi il MAXXI-L’Aquila racconta molte storie, legate alla fondazione medievale e al suo completamento settecentesco come residenza di una famiglia di origini toscane, ma fortemente radicata nel tessuto sociale cittadino. I danni del terremoto del 2009 sono spiegabili in gran parte con le tante modifiche e alterazioni subite dal palazzo, ma rivelano anche una notevole resistenza al sisma. Come in tutta la città, è quindi possibile ripartire dalle qualità del costruito storico per aprirsi ai nuovi sguardi del presente. La narrazione mette in luce vari protagonisti della storia aquilana, ma è soprattutto l’edificio a narrare le sue vicende, fino a mostrare i colpi inferti dal sisma del 2009 e alle potenzialità di un restauro che ha riaperto un luogo fondamentale per tutta la città| File | Dimensione | Formato | |
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