I cambiamenti demografici, istituzionali ed economici stanno ridisegnando le dinamiche sociali, spingendo, ormai da tempo, verso una nuova stagione di politiche territoriali, da considerare per interpretare nuove geografie e da cui ripartire con nuovi studi territoriali. Basti pensare, ad esempio, a come nel tempo il concetto stesso di territorio sia notevolmente variato, non più considerato come una superficie predisposta alla sola trasformazione, ma valutato nella sua autonomia d’insieme di luoghi specifici e riconoscibili, dotati di caratteri profondi e di proprie identità. È pertanto evidente che, in un territorio di questo tipo, le città intrattengono sempre maggiori relazioni frammentarie, interagiscono tra loro e le funzioni specifiche si espandono nel territorio. Così, da tempo si parla anche di area vasta e dei ritrovati caratteri intrinseci di ogni ambiente, che si impone alle varie città come protagonista di una più ampia progettualità. Un approccio che evidenzia i rapporti tra i diversi elementi che costituiscono la pluralità e la complessità del territorio: le città, i sistemi urbanizzati, le differenti economie, le caratteristiche geografiche, i governi locali, le storie e le culture, le tradizioni e identità, le immagini e i paesaggi. Su tali premesse e sulla consapevolezza delle difficoltà delle grandi città si fonda questa riflessione sul ruolo dei ‘centri minori’, evidenziando come questi abbiano ancora la capacità di creare luoghi “vivibili”, formando un “sistema” di relazioni sovrapposte, di reti comuni e complementari. Quindi si pone ancora l’attenzione al carattere policentrico definito dai sistemi insediativi, inteso come connessione di elementi (agglomerati urbani, paesaggi, città) che contiene in se la nozione di “rapporto”, quale regola per leggere la complessità del territorio e delle città che esso accoglie.
Strategie, strumenti e progetti per la valorizzazione dei sistemi policentrici / Iacomoni, Andrea. - (2024), pp. 17-33. - MOSAICO.
Strategie, strumenti e progetti per la valorizzazione dei sistemi policentrici
Iacomoni Andrea
2024
Abstract
I cambiamenti demografici, istituzionali ed economici stanno ridisegnando le dinamiche sociali, spingendo, ormai da tempo, verso una nuova stagione di politiche territoriali, da considerare per interpretare nuove geografie e da cui ripartire con nuovi studi territoriali. Basti pensare, ad esempio, a come nel tempo il concetto stesso di territorio sia notevolmente variato, non più considerato come una superficie predisposta alla sola trasformazione, ma valutato nella sua autonomia d’insieme di luoghi specifici e riconoscibili, dotati di caratteri profondi e di proprie identità. È pertanto evidente che, in un territorio di questo tipo, le città intrattengono sempre maggiori relazioni frammentarie, interagiscono tra loro e le funzioni specifiche si espandono nel territorio. Così, da tempo si parla anche di area vasta e dei ritrovati caratteri intrinseci di ogni ambiente, che si impone alle varie città come protagonista di una più ampia progettualità. Un approccio che evidenzia i rapporti tra i diversi elementi che costituiscono la pluralità e la complessità del territorio: le città, i sistemi urbanizzati, le differenti economie, le caratteristiche geografiche, i governi locali, le storie e le culture, le tradizioni e identità, le immagini e i paesaggi. Su tali premesse e sulla consapevolezza delle difficoltà delle grandi città si fonda questa riflessione sul ruolo dei ‘centri minori’, evidenziando come questi abbiano ancora la capacità di creare luoghi “vivibili”, formando un “sistema” di relazioni sovrapposte, di reti comuni e complementari. Quindi si pone ancora l’attenzione al carattere policentrico definito dai sistemi insediativi, inteso come connessione di elementi (agglomerati urbani, paesaggi, città) che contiene in se la nozione di “rapporto”, quale regola per leggere la complessità del territorio e delle città che esso accoglie.| File | Dimensione | Formato | |
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