L’articolo analizza lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA) dalle sue origini storiche fino alle attuali applicazioni basate su approcci data-driven, evidenziando il passaggio dall’IA simbolica all’apprendimento automatico e al deep learning. Viene approfondito il ruolo centrale dei dati, mettendo in luce le criticità etiche legate ai big data, tra cui bias, mancanza di trasparenza e problemi di affidabilità, che possono amplificare disuguaglianze sociali e discriminazioni. L’analisi si estende inoltre alle implicazioni nel mondo del lavoro, evidenziando fenomeni di sfruttamento nella filiera del tech-labor e nuove forme di controllo digitale sui lavoratori. In questo contesto, l’articolo propone il paradigma dell’“AI for Good” come approccio etico e sostenibile, orientato all’utilizzo dell’IA per il benessere collettivo, lo sviluppo sostenibile e la tutela dei diritti umani. Vengono infine delineate alcune direttrici operative, tra cui l’adozione di principi di ethics by design, la centralità dell’essere umano nei processi di sviluppo tecnologico e la promozione di competenze critiche e multidisciplinari, come condizioni necessarie per un utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale.
AI for Good : un approccio sostenibile all’intelligenza artificiale / Catarci, T.; Raffini, D.. - (2026), pp. 1-15.
AI for Good : un approccio sostenibile all’intelligenza artificiale
Catarci T.;Raffini D.
2026
Abstract
L’articolo analizza lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA) dalle sue origini storiche fino alle attuali applicazioni basate su approcci data-driven, evidenziando il passaggio dall’IA simbolica all’apprendimento automatico e al deep learning. Viene approfondito il ruolo centrale dei dati, mettendo in luce le criticità etiche legate ai big data, tra cui bias, mancanza di trasparenza e problemi di affidabilità, che possono amplificare disuguaglianze sociali e discriminazioni. L’analisi si estende inoltre alle implicazioni nel mondo del lavoro, evidenziando fenomeni di sfruttamento nella filiera del tech-labor e nuove forme di controllo digitale sui lavoratori. In questo contesto, l’articolo propone il paradigma dell’“AI for Good” come approccio etico e sostenibile, orientato all’utilizzo dell’IA per il benessere collettivo, lo sviluppo sostenibile e la tutela dei diritti umani. Vengono infine delineate alcune direttrici operative, tra cui l’adozione di principi di ethics by design, la centralità dell’essere umano nei processi di sviluppo tecnologico e la promozione di competenze critiche e multidisciplinari, come condizioni necessarie per un utilizzo responsabile dell’intelligenza artificiale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


