Verso una “Città del Sole” contemporanea: un progetto per l’inclusione Dina Nencini*, Francesco Menegatti** con Michele Bianchi, Francesca A. Guida, Luigi S. Margagliotta, Elena Ogliani *DiAP Dipartimento di Architettura e Progetto, Sapienza Università di Roma, **da|r3 Dipartimento di Architettura, Università degli Studi Roma Tre Ripensare la città contemporanea come luogo di convivenza, cooperazione e giustizia sociale è oggi una sfida non più eludibile. In questo senso, la “Città del Sole” progettata nel Novecento da Irino Diotallevi e Franco Marescotti come mo- dello urbano comunitario e integrato, costituisce una straordinaria fonte di ispirazione. L’ipotesi delineata da Diotallevi e Marescotti – solidale, autogestita, capace di conciliare la dimensione produttiva con quella culturale – rappresenta un paradigma prezioso per progettare insediamenti che mettano al centro l’uomo e la collettività. Nel solco della ricerca ‘INCLUCITY. INCLUsive spaces for the intercultural CITY’, che affronta il tema dell’abitare migran- te con uno sguardo interdisciplinare e trasformativo, nasce il progetto “Nuova Città del Sole”: un’infrastruttura urbana inclusiva, collocata nell’area orientale di Napoli, pensata per rispondere concretamente ai bisogni abitativi, lavorativi e relazionali delle comunità migranti e vulnerabili. La “Nuova Città del Sole” si articola in cinque sistemi integrati: 1. Sistema abitativo modulare e flessibile, capace di accogliere nuclei familiari eterogenei, favorendo la coabitazione intergenerazionale e interculturale. Le residenze sono concepite non come semplici unità funzionali, ma come “case relazionali”, che integrano spazi comuni e corti condivise, in continuità con la tradizione mediterranea. 2. Sistema produttivo urbano, basato su laboratori artigianali, spazi agricoli di prossimità, cucine comuni e mercati solida- li. L’intento è duplice: generare opportunità occupazionali per i residenti e attivare economie circolari capaci di valorizzare le competenze, spesso invisibili, dei migranti. 3. Sistema formativo e culturale, con spazi polifunzionali dedicati all’istruzione civica, alla formazione professionale e all’incontro tra culture. I centri linguistici, le biblioteche interculturali e le aule-laboratorio contribuiscono alla costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole. 4. Sistema del welfare di prossimità, che integra ambulatori, sportelli sociali, spazi per l’infanzia e la terza età, per rispon- dere ai bisogni primari e costruire comunità solidali, in cui la cura sia un valore condiviso. 5. Sistema dello spazio pubblico, che costituisce la spina dorsale del progetto. Piazze civiche, parchi attrezzati, spazi per la socialità come “luoghi” essenziali per generare appartenenza e riconoscimento reciproco. Il progetto si fonda su alcuni principi cardine: permanenza e innovazione tipologica dell’abitare; insediamenti compatti e autosufficienti; interrelazione e prossimità. Il presupposto è considerare il concetto di inclusione, non come riduttiva tolleranza della diversità, ma come occasione potenziale per rivedere le forme dell’abitare e del vivere insieme. A Napoli, città da sempre crocevia di culture e saperi, la “Nuova Città del Sole” diventa dunque un laboratorio urbano per una nuova idea di cittadinanza, fondata sull’integrazione, la giustizia spaziale e la solidarietà attiva. Non si tratta di un’en- clave per migranti, ma di un quartiere-matrice, capace di rigenerare anche le parti circostanti, contaminando il tessuto urbano con forme nuove di convivenza. Nel dialogo tra l’utopia campanelliana e le urgenze del presente, il progetto rilegge criticamente il lascito di Diotallevi e Marescotti alla luce delle questioni globali: crisi climatica, migrazioni forzate, diseguaglianze crescenti. In questa prospet- tiva, la città torna a essere – come auspicato dal progetto INCLUCITY – un “bene comune” da custodire e trasformare, uno spazio da costruire insieme, giorno dopo giorno, per restituire dignità a ogni forma di esistenza.

Verso una “Città del Sole” contemporanea. Un progetto per l’inclusione / Nencini, Dina; Menegatti, Francesco; Bianchi, Michele; Guida, Francesca A.; Margagliotta, Luigi S.; Ogliani, Elena. - (2025), pp. 60-66.

Verso una “Città del Sole” contemporanea. Un progetto per l’inclusione

Dina Nencini
;
Michele Bianchi;Francesca A. Guida;Luigi S. Margagliotta;Elena Ogliani
2025

Abstract

Verso una “Città del Sole” contemporanea: un progetto per l’inclusione Dina Nencini*, Francesco Menegatti** con Michele Bianchi, Francesca A. Guida, Luigi S. Margagliotta, Elena Ogliani *DiAP Dipartimento di Architettura e Progetto, Sapienza Università di Roma, **da|r3 Dipartimento di Architettura, Università degli Studi Roma Tre Ripensare la città contemporanea come luogo di convivenza, cooperazione e giustizia sociale è oggi una sfida non più eludibile. In questo senso, la “Città del Sole” progettata nel Novecento da Irino Diotallevi e Franco Marescotti come mo- dello urbano comunitario e integrato, costituisce una straordinaria fonte di ispirazione. L’ipotesi delineata da Diotallevi e Marescotti – solidale, autogestita, capace di conciliare la dimensione produttiva con quella culturale – rappresenta un paradigma prezioso per progettare insediamenti che mettano al centro l’uomo e la collettività. Nel solco della ricerca ‘INCLUCITY. INCLUsive spaces for the intercultural CITY’, che affronta il tema dell’abitare migran- te con uno sguardo interdisciplinare e trasformativo, nasce il progetto “Nuova Città del Sole”: un’infrastruttura urbana inclusiva, collocata nell’area orientale di Napoli, pensata per rispondere concretamente ai bisogni abitativi, lavorativi e relazionali delle comunità migranti e vulnerabili. La “Nuova Città del Sole” si articola in cinque sistemi integrati: 1. Sistema abitativo modulare e flessibile, capace di accogliere nuclei familiari eterogenei, favorendo la coabitazione intergenerazionale e interculturale. Le residenze sono concepite non come semplici unità funzionali, ma come “case relazionali”, che integrano spazi comuni e corti condivise, in continuità con la tradizione mediterranea. 2. Sistema produttivo urbano, basato su laboratori artigianali, spazi agricoli di prossimità, cucine comuni e mercati solida- li. L’intento è duplice: generare opportunità occupazionali per i residenti e attivare economie circolari capaci di valorizzare le competenze, spesso invisibili, dei migranti. 3. Sistema formativo e culturale, con spazi polifunzionali dedicati all’istruzione civica, alla formazione professionale e all’incontro tra culture. I centri linguistici, le biblioteche interculturali e le aule-laboratorio contribuiscono alla costruzione di una cittadinanza attiva e consapevole. 4. Sistema del welfare di prossimità, che integra ambulatori, sportelli sociali, spazi per l’infanzia e la terza età, per rispon- dere ai bisogni primari e costruire comunità solidali, in cui la cura sia un valore condiviso. 5. Sistema dello spazio pubblico, che costituisce la spina dorsale del progetto. Piazze civiche, parchi attrezzati, spazi per la socialità come “luoghi” essenziali per generare appartenenza e riconoscimento reciproco. Il progetto si fonda su alcuni principi cardine: permanenza e innovazione tipologica dell’abitare; insediamenti compatti e autosufficienti; interrelazione e prossimità. Il presupposto è considerare il concetto di inclusione, non come riduttiva tolleranza della diversità, ma come occasione potenziale per rivedere le forme dell’abitare e del vivere insieme. A Napoli, città da sempre crocevia di culture e saperi, la “Nuova Città del Sole” diventa dunque un laboratorio urbano per una nuova idea di cittadinanza, fondata sull’integrazione, la giustizia spaziale e la solidarietà attiva. Non si tratta di un’en- clave per migranti, ma di un quartiere-matrice, capace di rigenerare anche le parti circostanti, contaminando il tessuto urbano con forme nuove di convivenza. Nel dialogo tra l’utopia campanelliana e le urgenze del presente, il progetto rilegge criticamente il lascito di Diotallevi e Marescotti alla luce delle questioni globali: crisi climatica, migrazioni forzate, diseguaglianze crescenti. In questa prospet- tiva, la città torna a essere – come auspicato dal progetto INCLUCITY – un “bene comune” da custodire e trasformare, uno spazio da costruire insieme, giorno dopo giorno, per restituire dignità a ogni forma di esistenza.
2025
INCLUCITY 2. PROGETTI PER INCLUsive spaces for the intercultural CITY
978-88-8497-996-4
città; morfologia; inclusivo; migranti; abitare; Napoli
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Verso una “Città del Sole” contemporanea. Un progetto per l’inclusione / Nencini, Dina; Menegatti, Francesco; Bianchi, Michele; Guida, Francesca A.; Margagliotta, Luigi S.; Ogliani, Elena. - (2025), pp. 60-66.
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