Mantova è una città unica, dove il cielo si può osservare attraverso “i tondi”. Basti pensare alla Casa del Mantegna (1476), il cui cortile circolare incornicia scorci di cielo, e ai cicli di a!reschi eseguiti per le famiglie D’Este e Gonzaga. L’idea dell’impianto centrale è ripresa nell’asilo San Cristoforo, progettato secondo uno schema di pianta centrale con una circonferenza inscritta in un quadrato, richiamando il cortile della Casa del Mantegna. L’accesso agli ambienti che circondano la corte è scandito da distanze e rotazioni che danno vita a un sistema planimetrico articolato e organico, dove il giardino si insinua fino a lambire la corte stessa. Ispirandosi ai dettagli delle decorazioni mantovane, l’asilo diventa un luogo di esperienze sensoriali e di scoperta visiva per i bambini. La pavimentazione attorno al patio centrale riproduce motivi grafici che richiamano le forme serpentine delle volte a!rescate di Palazzo San Sebastiano, creando un percorso che invita all’esplorazione. Le facciate dei volumi sono rivestite di mattonelle che reinterpretano i motivi del Mantegna al Castello di San Giorgio, rendendo lo spazio esterno un vero dialogo tra arte e architettura. L’asilo, progettato per ospitare 69 bambini, prevede uno spazio netto di 10 metri quadri per bambino, per un totale di 690 metri quadri, maggiorato del 10% per garantire ambienti ampi e confortevoli. I bambini sono suddivisi in due gruppi: 54 divezzi e 15 lattanti, ciascuno collocato in un volume distinto. La composizione contemporanea e il sistema costruttivo adottato reinterpretano la tradizione architettonica locale, integrando dispositivi tecnologici per raggiungere l’autosu$cienza energetica, o!rendo così uno spazio educativo in armonia con la storia e l’ambiente.
La camera dei bambini. Inquadrare il cielo / Del Monaco, Anna; Pozzati, Luca. - (2026), pp. 116-121.
La camera dei bambini. Inquadrare il cielo
Anna Del Monaco;Luca Pozzati
2026
Abstract
Mantova è una città unica, dove il cielo si può osservare attraverso “i tondi”. Basti pensare alla Casa del Mantegna (1476), il cui cortile circolare incornicia scorci di cielo, e ai cicli di a!reschi eseguiti per le famiglie D’Este e Gonzaga. L’idea dell’impianto centrale è ripresa nell’asilo San Cristoforo, progettato secondo uno schema di pianta centrale con una circonferenza inscritta in un quadrato, richiamando il cortile della Casa del Mantegna. L’accesso agli ambienti che circondano la corte è scandito da distanze e rotazioni che danno vita a un sistema planimetrico articolato e organico, dove il giardino si insinua fino a lambire la corte stessa. Ispirandosi ai dettagli delle decorazioni mantovane, l’asilo diventa un luogo di esperienze sensoriali e di scoperta visiva per i bambini. La pavimentazione attorno al patio centrale riproduce motivi grafici che richiamano le forme serpentine delle volte a!rescate di Palazzo San Sebastiano, creando un percorso che invita all’esplorazione. Le facciate dei volumi sono rivestite di mattonelle che reinterpretano i motivi del Mantegna al Castello di San Giorgio, rendendo lo spazio esterno un vero dialogo tra arte e architettura. L’asilo, progettato per ospitare 69 bambini, prevede uno spazio netto di 10 metri quadri per bambino, per un totale di 690 metri quadri, maggiorato del 10% per garantire ambienti ampi e confortevoli. I bambini sono suddivisi in due gruppi: 54 divezzi e 15 lattanti, ciascuno collocato in un volume distinto. La composizione contemporanea e il sistema costruttivo adottato reinterpretano la tradizione architettonica locale, integrando dispositivi tecnologici per raggiungere l’autosu$cienza energetica, o!rendo così uno spazio educativo in armonia con la storia e l’ambiente.| File | Dimensione | Formato | |
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