Il saggio riflette sul ruolo dell’architettura come strumento fondamentale nella costruzione della libertà urbana e del bene comune. La città viene interpretata come uno spazio politico e sociale in cui diritti, inclusione e qualità della vita si concretizzano attraverso le forme e le trasformazioni dello spazio costruito. Si evidenzia come il progetto architettonico non sia neutrale, ma partecipi attivamente alla definizione delle condizioni di accesso, uso e condivisione degli spazi, incidendo sulle dinamiche di equità e partecipazione. L’architettura è quindi chiamata a confrontarsi con le sfide contemporanee — disuguaglianze, crisi ambientale, frammentazione sociale — promuovendo modelli di sviluppo capaci di integrare sostenibilità, responsabilità e diritti. In questo quadro, il progetto diventa un atto etico oltre che tecnico, orientato a generare spazi aperti, inclusivi e democratici. Il saggio propone infine una visione della città come organismo collettivo in continua evoluzione, in cui la libertà si costruisce attraverso pratiche progettuali consapevoli e condivise.
LIbertà delle città. Spazio, diritti e architettura nella costruzione del bene comune / Salimei, Guendalina. - (2025), pp. 222-224.
LIbertà delle città. Spazio, diritti e architettura nella costruzione del bene comune
GUENDALINA SALIMEI
2025
Abstract
Il saggio riflette sul ruolo dell’architettura come strumento fondamentale nella costruzione della libertà urbana e del bene comune. La città viene interpretata come uno spazio politico e sociale in cui diritti, inclusione e qualità della vita si concretizzano attraverso le forme e le trasformazioni dello spazio costruito. Si evidenzia come il progetto architettonico non sia neutrale, ma partecipi attivamente alla definizione delle condizioni di accesso, uso e condivisione degli spazi, incidendo sulle dinamiche di equità e partecipazione. L’architettura è quindi chiamata a confrontarsi con le sfide contemporanee — disuguaglianze, crisi ambientale, frammentazione sociale — promuovendo modelli di sviluppo capaci di integrare sostenibilità, responsabilità e diritti. In questo quadro, il progetto diventa un atto etico oltre che tecnico, orientato a generare spazi aperti, inclusivi e democratici. Il saggio propone infine una visione della città come organismo collettivo in continua evoluzione, in cui la libertà si costruisce attraverso pratiche progettuali consapevoli e condivise.| File | Dimensione | Formato | |
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