Dal punto di vista politico, la fine degli anni Venti e l’inizio dei Trenta segnano l’epilogo del governo dei partiti che aveva caratterizzato il periodo della «democrazia Taishō» e un sempre maggior controllo della vita politica da parte delle cricche militari. Questi anni, caratterizzati da instabilità politica e da un crescente controllo sull’informazione, sono spesso trascurati nelle storie della letteratura e considerati un periodo di transizione verso quello bellico, con il crescente coinvolgimento dell’industria culturale nel sostegno alla guerra. La tendenza bellettristica della critica – almeno fino all’esordio dei cultural studies – nel ritenere meritevole di considerazione solo la letteratura «alta» ha portato a una sottovalutazione della variegata produzione che caratterizza il campo letterario della prima epoca Shōwa. È proprio in questi anni, tuttavia, che grazie allo sviluppo repentino dei mezzi di comunicazione di massa la letteratura si intreccia ad altri media dando luogo a quei fenomeni di transmedialità che, a torto, consideriamo prerogativa dell’epoca contemporanea. Il ricco panorama editoriale consente lo sviluppo e il consolidamento della letteratura di genere, mentre la prosecuzione dell’espansione coloniale crea le basi per una produzione letteraria dai margini dell’impero.
Letteratura e cultura di massa / Romagnoli, Stefano. - (2026), pp. 194-250.
Letteratura e cultura di massa
Romagnoli, Stefano
2026
Abstract
Dal punto di vista politico, la fine degli anni Venti e l’inizio dei Trenta segnano l’epilogo del governo dei partiti che aveva caratterizzato il periodo della «democrazia Taishō» e un sempre maggior controllo della vita politica da parte delle cricche militari. Questi anni, caratterizzati da instabilità politica e da un crescente controllo sull’informazione, sono spesso trascurati nelle storie della letteratura e considerati un periodo di transizione verso quello bellico, con il crescente coinvolgimento dell’industria culturale nel sostegno alla guerra. La tendenza bellettristica della critica – almeno fino all’esordio dei cultural studies – nel ritenere meritevole di considerazione solo la letteratura «alta» ha portato a una sottovalutazione della variegata produzione che caratterizza il campo letterario della prima epoca Shōwa. È proprio in questi anni, tuttavia, che grazie allo sviluppo repentino dei mezzi di comunicazione di massa la letteratura si intreccia ad altri media dando luogo a quei fenomeni di transmedialità che, a torto, consideriamo prerogativa dell’epoca contemporanea. Il ricco panorama editoriale consente lo sviluppo e il consolidamento della letteratura di genere, mentre la prosecuzione dell’espansione coloniale crea le basi per una produzione letteraria dai margini dell’impero.| File | Dimensione | Formato | |
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