Il volume affronta in chiave critica il paradigma della città densa e compatta, da anni al centro delle politiche urbane europee come risposta alla crisi climatica e al consumo di suolo. Se la concentrazione di funzioni e servizi è considerata leva di sostenibilità e crescita, l’applicazione indiscriminata della densificazione ha prodotto effetti problematici e controversi: sovraffollamento, omologazione tipologica, squilibri territoriali e una progressiva riduzione della qualità dell’abitare. Esito di una ricerca di Ateneo e della collaborazione con alcuni docenti dell’ENSA Paris-Belleville, la pubblicazione mette in discussione l’uso della densità come semplice indice quantitativo e ne propone l’interpretazione come parametro progettuale, in grado di misurare l’intensità delle relazioni spaziali e umane. Roma e Parigi offrono la possibilità di osservare due modelli urbani diversi: la prima, con la sua struttura policentrica e diffusa, rappresenta un campo privilegiato per esplorare gradienti differenziati di densità; la seconda, emblema della compattezza, mostra come la densità possa essere riletta in chiave contestuale grazie alle trasformazioni urbane recenti. Attraverso saggi teorici ed esplorazioni progettuali sviluppate in ambito dottorale, si indaga il rapporto tra pieni e vuoti, tra morfologia urbana e qualità dello spazio aperto, proponendo modelli insediativi flessibili e adattabili ai diversi contesti. Ne emerge una visione che supera i dualismi città–territorio, centro–periferia, per promuovere habitat a densità variabile, capaci di integrare ambiente costruito e naturale e di rispondere alla pluralità degli stili di vita contemporanei.
Densità e processi di densificazione urbana. Sperimentazioni progettuali Roma-Parigi / Mandolesi, Domizia; Zammerini, Massimo. - (2026), pp. 5-164.
Densità e processi di densificazione urbana. Sperimentazioni progettuali Roma-Parigi
Mandolesi Domizia
Conceptualization
;Zammerini Massimo
Conceptualization
2026
Abstract
Il volume affronta in chiave critica il paradigma della città densa e compatta, da anni al centro delle politiche urbane europee come risposta alla crisi climatica e al consumo di suolo. Se la concentrazione di funzioni e servizi è considerata leva di sostenibilità e crescita, l’applicazione indiscriminata della densificazione ha prodotto effetti problematici e controversi: sovraffollamento, omologazione tipologica, squilibri territoriali e una progressiva riduzione della qualità dell’abitare. Esito di una ricerca di Ateneo e della collaborazione con alcuni docenti dell’ENSA Paris-Belleville, la pubblicazione mette in discussione l’uso della densità come semplice indice quantitativo e ne propone l’interpretazione come parametro progettuale, in grado di misurare l’intensità delle relazioni spaziali e umane. Roma e Parigi offrono la possibilità di osservare due modelli urbani diversi: la prima, con la sua struttura policentrica e diffusa, rappresenta un campo privilegiato per esplorare gradienti differenziati di densità; la seconda, emblema della compattezza, mostra come la densità possa essere riletta in chiave contestuale grazie alle trasformazioni urbane recenti. Attraverso saggi teorici ed esplorazioni progettuali sviluppate in ambito dottorale, si indaga il rapporto tra pieni e vuoti, tra morfologia urbana e qualità dello spazio aperto, proponendo modelli insediativi flessibili e adattabili ai diversi contesti. Ne emerge una visione che supera i dualismi città–territorio, centro–periferia, per promuovere habitat a densità variabile, capaci di integrare ambiente costruito e naturale e di rispondere alla pluralità degli stili di vita contemporanei.| File | Dimensione | Formato | |
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