I tributi sono fonte indispensabile di finanziamento delle spese per l’erogazione dei servizi pubblici. Le norme che li disciplinano sono saldamente connesse ai concetti di “giustizia”, “democrazia” e “libertà” e devono realizzarne i portati nell’ambito di specifica competenza. Il prelievo fiscale rappresenta l’anello di congiunzione tra pubblico e privato. Le scelte in merito alla quantità e qualità dei singoli tributi sono il frutto della concezione politica che ispira la classe dirigente democraticamente eletta. Tuttavia, il potere di legiferare in materia tributaria non è del tutto libero ma incontra i limiti previsti dalla Costituzione. Sugli aspetti quantitativi e qualitativi delle scelte di finanza pubblica influiscono valutazioni di carattere socio-politico. Ciò comporta che il tributo non deve essere visto soltanto nella ristretta prospettiva del rapporto tra Fisco e contribuente ma va correlato alla sua funzione primaria, che consiste nel finanziamento della spesa pubblica attraverso il riparto del relativo onere tra i consociati. Questo articolato processo di valutazione richiede non solo competenze strettamente giuridiche ma anche di natura economica e politico-sociale. Come più avanti si vedrà, questo approccio interdisciplinare ha influito non poco nella costruzione del nuovo sistema di valori codificato nella Costituzione del 1947 e, segnatamente, delle specifiche norme in materia di rapporti economici, tra le quali l’articolo 53 assume un rilievo primario.
La funzione dei tributi nello Stato democratico. La prospettiva costituzionale / Selicato, Pietro. - (2025), pp. 93-112.
La funzione dei tributi nello Stato democratico. La prospettiva costituzionale
Pietro Selicato
2025
Abstract
I tributi sono fonte indispensabile di finanziamento delle spese per l’erogazione dei servizi pubblici. Le norme che li disciplinano sono saldamente connesse ai concetti di “giustizia”, “democrazia” e “libertà” e devono realizzarne i portati nell’ambito di specifica competenza. Il prelievo fiscale rappresenta l’anello di congiunzione tra pubblico e privato. Le scelte in merito alla quantità e qualità dei singoli tributi sono il frutto della concezione politica che ispira la classe dirigente democraticamente eletta. Tuttavia, il potere di legiferare in materia tributaria non è del tutto libero ma incontra i limiti previsti dalla Costituzione. Sugli aspetti quantitativi e qualitativi delle scelte di finanza pubblica influiscono valutazioni di carattere socio-politico. Ciò comporta che il tributo non deve essere visto soltanto nella ristretta prospettiva del rapporto tra Fisco e contribuente ma va correlato alla sua funzione primaria, che consiste nel finanziamento della spesa pubblica attraverso il riparto del relativo onere tra i consociati. Questo articolato processo di valutazione richiede non solo competenze strettamente giuridiche ma anche di natura economica e politico-sociale. Come più avanti si vedrà, questo approccio interdisciplinare ha influito non poco nella costruzione del nuovo sistema di valori codificato nella Costituzione del 1947 e, segnatamente, delle specifiche norme in materia di rapporti economici, tra le quali l’articolo 53 assume un rilievo primario.| File | Dimensione | Formato | |
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