Ne La Storia di Elsa Morante, oltre alle fonti ‘esplicite’, citate in fondo al volume, vi è una forte intertestualità sommersa o adombrata che giunge fino ai Vangeli. In tale contesto, il presente intervento si propone di analizzare il tema del sacro all’interno di tale opera, adottando una prospettiva critica concentrata sul messaggio umano e sacrale di Cristo – «uomo (ANARCHICO) che non ha mai rinnegato la coscienza totale» – posto dall’autrice in contrasto con lo scandalo del Potere e con l’agonica malattia della Storia. Questa ricerca morantiana intreccia ulteriori elementi costitutivi del romanzo, quali il rapporto tra memoria e coscienza e il simbolo della «croce», tramite cui Morante riflette il Trauma del Grande Male, emblematicamente rappresentato dai disperati pecché? di Useppe e dalla posizione del suo corpo esamine «con le braccia spalancate». Le suddette tematiche trovano un’eco in Superman, incompiuto morantiano datato 1975, che ampiamente riflette sul «chiodo di giuntura dei due pali della croce». In questa sede si tenterà di indagare la forte intertestualità fra le due opere, con particolare attenzione al riuso del tema sacrale.

«Il cristo non è uno spettro»: sacralità e trauma storico nella Storia di Elsa Morante / Lorenzotti, Beatrice. - (2025), pp. 83-97.

«Il cristo non è uno spettro»: sacralità e trauma storico nella Storia di Elsa Morante

Beatrice Lorenzotti
2025

Abstract

Ne La Storia di Elsa Morante, oltre alle fonti ‘esplicite’, citate in fondo al volume, vi è una forte intertestualità sommersa o adombrata che giunge fino ai Vangeli. In tale contesto, il presente intervento si propone di analizzare il tema del sacro all’interno di tale opera, adottando una prospettiva critica concentrata sul messaggio umano e sacrale di Cristo – «uomo (ANARCHICO) che non ha mai rinnegato la coscienza totale» – posto dall’autrice in contrasto con lo scandalo del Potere e con l’agonica malattia della Storia. Questa ricerca morantiana intreccia ulteriori elementi costitutivi del romanzo, quali il rapporto tra memoria e coscienza e il simbolo della «croce», tramite cui Morante riflette il Trauma del Grande Male, emblematicamente rappresentato dai disperati pecché? di Useppe e dalla posizione del suo corpo esamine «con le braccia spalancate». Le suddette tematiche trovano un’eco in Superman, incompiuto morantiano datato 1975, che ampiamente riflette sul «chiodo di giuntura dei due pali della croce». In questa sede si tenterà di indagare la forte intertestualità fra le due opere, con particolare attenzione al riuso del tema sacrale.
2025
Morante e la storia del romanzo. Modelli, ricezione, riscritture
9791256930869
Elsa Morante; La Storia; sacro; religione; guerra; trauma storico
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
«Il cristo non è uno spettro»: sacralità e trauma storico nella Storia di Elsa Morante / Lorenzotti, Beatrice. - (2025), pp. 83-97.
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