Tra XV e XVI secolo, nonostante le oggettive difficoltà di spostamento si assiste a un continuo, massiccio, movimento di persone tra le diverse corti e città italiane ed europee, che coinvolge religiosi, ambasciatori, studiosi, uomini d’arme, mercanti, ma anche artisti, artigiani e maestranze legate al mondo dell’architettura. Tramite diversi esempi, l’obiettivo di questo saggio è introdurre ad alcune delle tematiche principali legate al fenomeno del viaggio e alla sua relazione con l’architettura: le ragioni che spingono architetti e maestranze a spostarsi (dal ‘viaggio a Roma’ per lo studio dell’Antico alle motivazioni personali); i principali poli di attrazione nell’Italia del Rinascimento; l’incontro tra il bagaglio culturale/architettonico di chi si sposta con quello del luogo in cui si reca; le eventuali difficoltà di integrazione rispetto alle corporazioni locali e ai diversi modi di abitare e costruire; l’adeguamento delle proprie competenze tecniche ai materiali del luogo. A margine di questo quadro generale vengono approfonditi gli spostamenti tra Italia e Francia nella prima metà del Cinquecento e alcuni dei maggiori protagonisti.
Architetti e maestranze in viaggio tra Italia e Francia nel Rinascimento / Bardati, Flaminia. - (2026), pp. 201-212. - STUDI SUPERIORI.
Architetti e maestranze in viaggio tra Italia e Francia nel Rinascimento
Bardati, Flaminia
2026
Abstract
Tra XV e XVI secolo, nonostante le oggettive difficoltà di spostamento si assiste a un continuo, massiccio, movimento di persone tra le diverse corti e città italiane ed europee, che coinvolge religiosi, ambasciatori, studiosi, uomini d’arme, mercanti, ma anche artisti, artigiani e maestranze legate al mondo dell’architettura. Tramite diversi esempi, l’obiettivo di questo saggio è introdurre ad alcune delle tematiche principali legate al fenomeno del viaggio e alla sua relazione con l’architettura: le ragioni che spingono architetti e maestranze a spostarsi (dal ‘viaggio a Roma’ per lo studio dell’Antico alle motivazioni personali); i principali poli di attrazione nell’Italia del Rinascimento; l’incontro tra il bagaglio culturale/architettonico di chi si sposta con quello del luogo in cui si reca; le eventuali difficoltà di integrazione rispetto alle corporazioni locali e ai diversi modi di abitare e costruire; l’adeguamento delle proprie competenze tecniche ai materiali del luogo. A margine di questo quadro generale vengono approfonditi gli spostamenti tra Italia e Francia nella prima metà del Cinquecento e alcuni dei maggiori protagonisti.| File | Dimensione | Formato | |
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