Parlare di disuguaglianze a Roma significa misurarsi con la complessità di una metropoli che nel 2022 contava 2.749.031 abitanti, una cifra paragonabile a quella di tre grandi città italiane messe insieme: Napoli, Genova e Milano. Una realtà urbana così estesa e stratificata rende necessario considerare la dimensione territoriale per comprendere appieno come il disagio economico e quello sociale si intreccino, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente precarietà delle fonti di red-dito (Celata, Lucciarini, 2016; Lelo et al., 2021). All’interno di questo scenario, l’insicurezza alimentare rappresenta un indicatore chiave per cogliere la qualità della vita e le vulnerabilità quotidiane che attraversano la città. È per questo che l’analisi della percezione dell’insicurezza alimentare a Roma riveste un’importanza centrale.Questo capitolo non intende fornire una lettura definitiva del fenomeno, ma proporre un primo approfondimento pilota sulla dimensione urbana, prendendo in esame il caso della Capitale e dei suoi 15 Municipi. Dal punto di vista metodologico, come illustrato nei capitoli precedenti, l’analisi dell’insicurezza alimentare si inserisce all’interno di una più ampia cornice istituzionale e strategica, sviluppata a livello globale e nazionale, che coinvolge attori di primo piano come la FAO (Organizzazione delle Nazioni Uni-te per l’alimentazione e l’agricoltura) e, recentemente, anche l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT).Questa cornice permette di contestualizzare meglio le sfide locali e di valorizzare il ruolo delle città come laboratori innovativi per nuove strategie di intervento e politiche sociali. Tuttavia, permane una carenza significativa di studi approfonditi e di analisi empiriche che esplorino l’insicurezza alimentare nei contesti urbani e, in particolare, a livello municipale. Infatti, la maggior parte delle statistiche disponibili si limita a una dimensione nazionale, come evidenziato dal dato ISTAT secondo cui, nel 2023, l’1,5% della popolazione italiana viveva in condizioni di insicurezza alimentare (ISTAT, 2024). Questo limite evidenzia l’urgenza di una maggiore attenzione analitica e politica verso la scala locale.
La percezione dell’insicurezza alimentare a Roma / Giacardi, Alessandro; Bernaschi, Daniela; Cafiero, Carlo. - (2025), pp. 140-152. - UOMO, AMBIENTE, SVILUPPO. CURSA–STUDI, PIANI E PROGETTI.
La percezione dell’insicurezza alimentare a Roma
Alessandro GiacardiPrimo
Formal Analysis
;
2025
Abstract
Parlare di disuguaglianze a Roma significa misurarsi con la complessità di una metropoli che nel 2022 contava 2.749.031 abitanti, una cifra paragonabile a quella di tre grandi città italiane messe insieme: Napoli, Genova e Milano. Una realtà urbana così estesa e stratificata rende necessario considerare la dimensione territoriale per comprendere appieno come il disagio economico e quello sociale si intreccino, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente precarietà delle fonti di red-dito (Celata, Lucciarini, 2016; Lelo et al., 2021). All’interno di questo scenario, l’insicurezza alimentare rappresenta un indicatore chiave per cogliere la qualità della vita e le vulnerabilità quotidiane che attraversano la città. È per questo che l’analisi della percezione dell’insicurezza alimentare a Roma riveste un’importanza centrale.Questo capitolo non intende fornire una lettura definitiva del fenomeno, ma proporre un primo approfondimento pilota sulla dimensione urbana, prendendo in esame il caso della Capitale e dei suoi 15 Municipi. Dal punto di vista metodologico, come illustrato nei capitoli precedenti, l’analisi dell’insicurezza alimentare si inserisce all’interno di una più ampia cornice istituzionale e strategica, sviluppata a livello globale e nazionale, che coinvolge attori di primo piano come la FAO (Organizzazione delle Nazioni Uni-te per l’alimentazione e l’agricoltura) e, recentemente, anche l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT).Questa cornice permette di contestualizzare meglio le sfide locali e di valorizzare il ruolo delle città come laboratori innovativi per nuove strategie di intervento e politiche sociali. Tuttavia, permane una carenza significativa di studi approfonditi e di analisi empiriche che esplorino l’insicurezza alimentare nei contesti urbani e, in particolare, a livello municipale. Infatti, la maggior parte delle statistiche disponibili si limita a una dimensione nazionale, come evidenziato dal dato ISTAT secondo cui, nel 2023, l’1,5% della popolazione italiana viveva in condizioni di insicurezza alimentare (ISTAT, 2024). Questo limite evidenzia l’urgenza di una maggiore attenzione analitica e politica verso la scala locale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
MARINO_OA.pdf
accesso aperto
Note: Full PDF_Marino_OA
Tipologia:
Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza:
Creative commons
Dimensione
11.52 MB
Formato
Adobe PDF
|
11.52 MB | Adobe PDF |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


