Nella nuova fase che i soggetti regolatori stanno accompagnando, il prezzo del rischio includerà in ogni contesto i rischi connessi alle evoluzioni climatiche e ambientali, alle conseguenze sociali e geopolitiche che esse comporteranno sia per le attività finanziarie negoziabili sui mercati regolamentati, sia nella concessione di prestiti bancari. L’evoluzione in corso ha significative implicazioni per le imprese e per la loro capacità di finanziamento sui mercati e attraverso canali bancari. Infatti, la riconoscibilità della sostenibilità dei progetti da finanziare e delle prassi operative, così come di tutti i riflessi sull’organizzazione interna e sulla società dove le imprese operano, non rappresenterà più solamente un segnale di adesione a un certo insieme di principi sociali e ambientali, rivolto a investitori disposti a sopportare un premio per sostenere attività compatibili con la propria, individuale, visione etica. La “normalizzazione” delle pratiche legate alla riconoscibilità della sostenibilità riguarderà le grandi imprese come le medio-piccole. Rappresenterà una prassi diffusa con effetti di mercato potenzialmente molto significativi in termini di efficienza, oltre che di sostegno alla transizione verso una maggiore sostenibilità dell’economia nel suo complesso. Infatti, l’inclusione del rischio legato all’assenza di sostenibilità rende di fatto questa adesione un’esigenza per tutti i partecipanti ai mercati finanziari e, quindi, la trasforma in un fenomeno “collettivo”.
Verso l’inclusione dei fattori esg nella vigilanza prudenziale: La sostenibilità delle maggiori imprese italiane / Marzioni, Stefano. - (2022).
Verso l’inclusione dei fattori esg nella vigilanza prudenziale: La sostenibilità delle maggiori imprese italiane
Stefano Marzioni
2022
Abstract
Nella nuova fase che i soggetti regolatori stanno accompagnando, il prezzo del rischio includerà in ogni contesto i rischi connessi alle evoluzioni climatiche e ambientali, alle conseguenze sociali e geopolitiche che esse comporteranno sia per le attività finanziarie negoziabili sui mercati regolamentati, sia nella concessione di prestiti bancari. L’evoluzione in corso ha significative implicazioni per le imprese e per la loro capacità di finanziamento sui mercati e attraverso canali bancari. Infatti, la riconoscibilità della sostenibilità dei progetti da finanziare e delle prassi operative, così come di tutti i riflessi sull’organizzazione interna e sulla società dove le imprese operano, non rappresenterà più solamente un segnale di adesione a un certo insieme di principi sociali e ambientali, rivolto a investitori disposti a sopportare un premio per sostenere attività compatibili con la propria, individuale, visione etica. La “normalizzazione” delle pratiche legate alla riconoscibilità della sostenibilità riguarderà le grandi imprese come le medio-piccole. Rappresenterà una prassi diffusa con effetti di mercato potenzialmente molto significativi in termini di efficienza, oltre che di sostegno alla transizione verso una maggiore sostenibilità dell’economia nel suo complesso. Infatti, l’inclusione del rischio legato all’assenza di sostenibilità rende di fatto questa adesione un’esigenza per tutti i partecipanti ai mercati finanziari e, quindi, la trasforma in un fenomeno “collettivo”.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


