A cavallo della metà degli anni ‘80 del XIX secolo il capitano di vascello Enrico Accinni (1838-1904) e Lodovico Nocentini (1849-1910), interprete di Legazione, e futuro professore di cinese all’Università di Roma “La Sapienza”, si trovano entrambi in servizio per il Regno d’Italia a Shanghai. Il primo al comando dell’incrociatore Cristoforo Colombo della Regia Marina sosterrà l’attività dei nostri rappresentanti diplomatici, in particolare nello stabilimento dei rapporti con la Corea, il secondo quale interprete del consolato, fu anche acuto osservatore delle questioni cinesi. Le vicende di Accinni e Nocentini si intrecciano dunque durante il periodo di Shanghai, quando era ministro plenipotenziario in Cina Ferdinando De Luca, con il quale Nocentini ebbe un rapporto difficile. Nella corrispondenza inedita dei due si può trovare testimonianza della reciproca conoscenza e apprezzamento, tanto che Nocentini chiederà aiuto ad Accinni sul De Luca. L’articolo mira a ricostruire, attraverso materiale d’archivio, i rapporti e le esperienze dei due uomini durante la loro permanenza a Shanghai, le relazioni e le personali osservazioni sulla situazione della Cina del tempo.
Enrico Accinni e Lodovico Nocentini: interazioni e relazioni tra due uomini al servizio del Regno d’Italia alla luce dei documenti d’archivio / Antonucci, Davor. - (2025), pp. 15-37. [10.13133/9788893774437].
Enrico Accinni e Lodovico Nocentini: interazioni e relazioni tra due uomini al servizio del Regno d’Italia alla luce dei documenti d’archivio
Davor Antonucci
2025
Abstract
A cavallo della metà degli anni ‘80 del XIX secolo il capitano di vascello Enrico Accinni (1838-1904) e Lodovico Nocentini (1849-1910), interprete di Legazione, e futuro professore di cinese all’Università di Roma “La Sapienza”, si trovano entrambi in servizio per il Regno d’Italia a Shanghai. Il primo al comando dell’incrociatore Cristoforo Colombo della Regia Marina sosterrà l’attività dei nostri rappresentanti diplomatici, in particolare nello stabilimento dei rapporti con la Corea, il secondo quale interprete del consolato, fu anche acuto osservatore delle questioni cinesi. Le vicende di Accinni e Nocentini si intrecciano dunque durante il periodo di Shanghai, quando era ministro plenipotenziario in Cina Ferdinando De Luca, con il quale Nocentini ebbe un rapporto difficile. Nella corrispondenza inedita dei due si può trovare testimonianza della reciproca conoscenza e apprezzamento, tanto che Nocentini chiederà aiuto ad Accinni sul De Luca. L’articolo mira a ricostruire, attraverso materiale d’archivio, i rapporti e le esperienze dei due uomini durante la loro permanenza a Shanghai, le relazioni e le personali osservazioni sulla situazione della Cina del tempo.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Antonucci_Enrico-Accinni_2025.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza:
Creative commons
Dimensione
2.04 MB
Formato
Adobe PDF
|
2.04 MB | Adobe PDF |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


