Negli ultimi anni i fenomeni di insostenibilità e le condizioni di policrisi strutturale delle aree urbane, le trasformazioni indotte dal cambiamento climatico sul sistema ambientale e sulla salute degli abitanti, aggravate dalla diffusione del COVID-19, e la conseguente nuova domanda di qualità della vita hanno fatto emergere il ruolo delle aree interne e la necessità di una loro rigenerazione trasformativa (Battisti, 2020). In particolare, in Italia i temi della valorizzazione delle aree interne e della rigenerazione dei borghi rurali sono sempre più oggetto di studi e analisi, a testimonianza del fatto che le criticità che contraddistinguono questi contesti autentici ma complessi - dalla marginalità fisica alla vulnerabilità sociale, dalla distanza dai centri urbani alle disuguaglianze relative a reddito, istruzione, lavoro, prossimità e qualità dei servizi - sono una questione di carattere sia locale che nazionale. Nel quadro delle politiche di coesione dell’Unione Europea, la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) indica la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale e del turismo quale motore per invertire lo spopolamento, l’impoverimento progressivo delle reti sociali e la rarefazione delle opportunità economiche, al fine di alimentare processi di sviluppo locale e creare laboratori di futuro (Dipartimento per le Politiche di Coesione, 2023). Gli stessi obiettivi sono alla base dei Piani Strategici del Turismo 2017-2022 e 2023-2027, che intendono coniugare la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale con la definizione di adeguati strumenti di governance, efficiente e partecipata, in una prospettiva globale e sostenibile. Risulta quindi fondamentale la valorizzazione del patrimonio di risorse di cui sono detentrici, che si contraddistingue da quello dalle aree centrali, incrementando la capacità di attrazione di questi territori (Smith & Ripp, 2020). In questo quadro, emerge l’esigenza di individuare, da una parte, nuove e più efficaci strategie per favorire una fruizione sostenibile, fondata sulla tutela e la valorizzazione delle risorse, dall’altra, processi innovativi di rigenerazione e nuovi modelli funzionali a una ri-territorializzazione dello sviluppo, rigenerativa degli ecosistemi territoriali e orientata a costruire luoghi in cui cittadini e stakeholders sono coinvolti.
Da scenario a progetto: processi innovativi di rigenerazione per lo sviluppo dei borghi rurali / Calvano, Angela; Canducci, Andrea; Ruggiero, Adriano. - (2026), pp. 358-365.
Da scenario a progetto: processi innovativi di rigenerazione per lo sviluppo dei borghi rurali
Calvano Angela
;Canducci Andrea;Ruggiero Adriano
2026
Abstract
Negli ultimi anni i fenomeni di insostenibilità e le condizioni di policrisi strutturale delle aree urbane, le trasformazioni indotte dal cambiamento climatico sul sistema ambientale e sulla salute degli abitanti, aggravate dalla diffusione del COVID-19, e la conseguente nuova domanda di qualità della vita hanno fatto emergere il ruolo delle aree interne e la necessità di una loro rigenerazione trasformativa (Battisti, 2020). In particolare, in Italia i temi della valorizzazione delle aree interne e della rigenerazione dei borghi rurali sono sempre più oggetto di studi e analisi, a testimonianza del fatto che le criticità che contraddistinguono questi contesti autentici ma complessi - dalla marginalità fisica alla vulnerabilità sociale, dalla distanza dai centri urbani alle disuguaglianze relative a reddito, istruzione, lavoro, prossimità e qualità dei servizi - sono una questione di carattere sia locale che nazionale. Nel quadro delle politiche di coesione dell’Unione Europea, la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) indica la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale e del turismo quale motore per invertire lo spopolamento, l’impoverimento progressivo delle reti sociali e la rarefazione delle opportunità economiche, al fine di alimentare processi di sviluppo locale e creare laboratori di futuro (Dipartimento per le Politiche di Coesione, 2023). Gli stessi obiettivi sono alla base dei Piani Strategici del Turismo 2017-2022 e 2023-2027, che intendono coniugare la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale con la definizione di adeguati strumenti di governance, efficiente e partecipata, in una prospettiva globale e sostenibile. Risulta quindi fondamentale la valorizzazione del patrimonio di risorse di cui sono detentrici, che si contraddistingue da quello dalle aree centrali, incrementando la capacità di attrazione di questi territori (Smith & Ripp, 2020). In questo quadro, emerge l’esigenza di individuare, da una parte, nuove e più efficaci strategie per favorire una fruizione sostenibile, fondata sulla tutela e la valorizzazione delle risorse, dall’altra, processi innovativi di rigenerazione e nuovi modelli funzionali a una ri-territorializzazione dello sviluppo, rigenerativa degli ecosistemi territoriali e orientata a costruire luoghi in cui cittadini e stakeholders sono coinvolti.| File | Dimensione | Formato | |
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