La figura di San Francesco entra in modo inatteso nell’opera di d’Annunzio a partire dal 1897, quando il Poeta, durante un viaggio ad Assisi, vive una sorta di folgorazione in un luogo dove «l’anima del serafico si diffonde per tutta la valle». Più tardi, nel Notturno, Francesco riaffiora in una similitudine mai dichiarata apertamente, ma costruita con evidente intenzione.
Il dipinto pescarese nel percorso artistico di Guercino: Bologna 1642-1649 / Morselli, Raffaella. - (2026), pp. 25-35.
Il dipinto pescarese nel percorso artistico di Guercino: Bologna 1642-1649
Raffaella Morselli
2026
Abstract
La figura di San Francesco entra in modo inatteso nell’opera di d’Annunzio a partire dal 1897, quando il Poeta, durante un viaggio ad Assisi, vive una sorta di folgorazione in un luogo dove «l’anima del serafico si diffonde per tutta la valle». Più tardi, nel Notturno, Francesco riaffiora in una similitudine mai dichiarata apertamente, ma costruita con evidente intenzione.File allegati a questo prodotto
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


