I contenuti legati al turismo e al viaggio rappresentano una parte significativa dei testi, delle immagini e dei video che circolano nelle piattaforme digitali. Come le guide tradizionali, contribuiscono alla produzione di immaginari e modellano la costruzione collettiva dei significati associati ai luoghi. La loro circolazione segue tuttavia percorsi radicalmente differenti rispetto a quelli dei prodotti editoriali e degli stessi formati digitali del passato recente (blog, vlog, diari di viaggio online, canali dedicati) poiché è gestita da algoritmi di profilazione e suggerimento personalizzato, funzionali ai modelli di business delle piattaforme che li ospitano (lean platform come Airbnb, Tripadvisor o Booking e media-sharing platform come Facebook, Instagram, TikTok). Pur se opachi e di norma inavvertiti nell’esperienza degli utenti, i meccanismi di piattaforma, in accordo con specifiche architetture e affordance, danno origine a narrazioni frammentate, spesso modellate sulla logica della promozione e recensione (applicata indifferentemente ai prodotti e servizi turistici e al patrimonio, all’ambiente, alle culture e agli stili di vita locali), che tendono a ricomporsi e a trovare un senso complessivo nella relazione tra i singoli utenti/lettori e i racconti di altri turisti/viaggiatori, percepiti come autentici ed affidabili perché apparentemente svincolati da interessi economici e commerciali. La mediatizzazione e la mediazione digitale dell’esperienza del luogo si rivelano così in grado di orientare l’agency e le scelte dei turisti nelle diverse fasi del viaggio (pre-, during- e post-trip). Il contributo discute criticamente il rapporto tra le forme e i meccanismi di produzione e circolazione di contenuti relativi al turismo nelle piattaforme digitali e le pratiche di consumo dei luoghi, con riferimento alle città turistiche e a Roma in particolare.
La mediatizzazione del turismo e il racconto digitale del viaggio / Parisi, Stefania; Cassella, Milena. - (2026), pp. 887-896.
La mediatizzazione del turismo e il racconto digitale del viaggio
Parisi, Stefania;Cassella, Milena
2026
Abstract
I contenuti legati al turismo e al viaggio rappresentano una parte significativa dei testi, delle immagini e dei video che circolano nelle piattaforme digitali. Come le guide tradizionali, contribuiscono alla produzione di immaginari e modellano la costruzione collettiva dei significati associati ai luoghi. La loro circolazione segue tuttavia percorsi radicalmente differenti rispetto a quelli dei prodotti editoriali e degli stessi formati digitali del passato recente (blog, vlog, diari di viaggio online, canali dedicati) poiché è gestita da algoritmi di profilazione e suggerimento personalizzato, funzionali ai modelli di business delle piattaforme che li ospitano (lean platform come Airbnb, Tripadvisor o Booking e media-sharing platform come Facebook, Instagram, TikTok). Pur se opachi e di norma inavvertiti nell’esperienza degli utenti, i meccanismi di piattaforma, in accordo con specifiche architetture e affordance, danno origine a narrazioni frammentate, spesso modellate sulla logica della promozione e recensione (applicata indifferentemente ai prodotti e servizi turistici e al patrimonio, all’ambiente, alle culture e agli stili di vita locali), che tendono a ricomporsi e a trovare un senso complessivo nella relazione tra i singoli utenti/lettori e i racconti di altri turisti/viaggiatori, percepiti come autentici ed affidabili perché apparentemente svincolati da interessi economici e commerciali. La mediatizzazione e la mediazione digitale dell’esperienza del luogo si rivelano così in grado di orientare l’agency e le scelte dei turisti nelle diverse fasi del viaggio (pre-, during- e post-trip). Il contributo discute criticamente il rapporto tra le forme e i meccanismi di produzione e circolazione di contenuti relativi al turismo nelle piattaforme digitali e le pratiche di consumo dei luoghi, con riferimento alle città turistiche e a Roma in particolare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


