Il contributo presenta gli esiti e la metodologia di una ricerca-azione condotta per circa un anno con le comunità del Centro Italia colpite dal sisma del 2016. L'attività si inserisce nel progetto nazionale TRIALS (PRIN 2022), che coinvolge cinque università italiane con l'obiettivo di definire nuove linee guida per la ricostruzione e la preparazione a futuri eventi catastrofici.Il cuore della ricerca risiede nella costruzione di dispositivi interpretativi e programmatici quali le "biografie di comunità" e le "mappe di comunità". Attraverso i casi studio di Camerino e Norcia, il lavoro esplora in maniera integrata le vulnerabilità e i valori del territorio, ponendo particolare enfasi sulla dimensione della temporaneità — intesa sia come eredità delle strutture emergenziali (SAE), sia come risorsa per prefigurare scenari di resilienza trasformativa.L'approccio proposto mira a superare i confini accademici per innescare processi di pianificazione partecipata e co-creata. Il testo funge da raccordo tra l'elaborazione di un metodo scientifico "antifragile" e un dialogo multidisciplinare aperto a politiche urbane, nuove economie montane e riflessioni sociologiche sull'abitare i territori fragili.
La condivisione di una ricerca-azione / Fior, M.; Solero, E.. - (2026), pp. 6-21.
La condivisione di una ricerca-azione
M. Fior
;
2026
Abstract
Il contributo presenta gli esiti e la metodologia di una ricerca-azione condotta per circa un anno con le comunità del Centro Italia colpite dal sisma del 2016. L'attività si inserisce nel progetto nazionale TRIALS (PRIN 2022), che coinvolge cinque università italiane con l'obiettivo di definire nuove linee guida per la ricostruzione e la preparazione a futuri eventi catastrofici.Il cuore della ricerca risiede nella costruzione di dispositivi interpretativi e programmatici quali le "biografie di comunità" e le "mappe di comunità". Attraverso i casi studio di Camerino e Norcia, il lavoro esplora in maniera integrata le vulnerabilità e i valori del territorio, ponendo particolare enfasi sulla dimensione della temporaneità — intesa sia come eredità delle strutture emergenziali (SAE), sia come risorsa per prefigurare scenari di resilienza trasformativa.L'approccio proposto mira a superare i confini accademici per innescare processi di pianificazione partecipata e co-creata. Il testo funge da raccordo tra l'elaborazione di un metodo scientifico "antifragile" e un dialogo multidisciplinare aperto a politiche urbane, nuove economie montane e riflessioni sociologiche sull'abitare i territori fragili.| File | Dimensione | Formato | |
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