L’abitare multigenerazionale rappresenta un’antica soluzione a un problema contemporaneo. L’Europa è il continente più anziano al mondo e l’Italia il paese con l’indice di vecchiaia (n. di anziani ogni 100 giovani) più alto, in esponenziale aumento. Se gli anziani diventano maggioranza e i giovani stentano a rendersi indipendenti dalle famiglie di origine, è evidente che la risposta futura all’isolamento sociale non potrà che essere intergenerazionale. Alcune sperimentazioni in Europa e nel mondo indicano che queste condizioni di differente vulnerabilità possono diventare un punto di forza e di fertile innovazione nelle pratiche abitative. A patto però di immaginare la casa intergenerazionale come un’evoluzione della residenza collettiva in cui la fragilità degli esseri umani non rappresenta più una criticità ma un fattore in grado di generare spazialità diverse, orientando il progetto verso un nuovo e complesso modo di abitare, caratterizzato dai valori della relazione, della condivisione e dell’interdipendenza. Abitare non è infatti un concetto esclusivamente legato alla dimensione individuale, ma costituisce una pratica, sociale e relazionale, che non può prescindere dall’interconnessione e dal legame con gli altri. Anche nella dimensione della residenza, dunque, chi abita ─ attraverso un agire attivo e propositivo rispetto a un ambiente ─ si può prendere cura di sé e degli altri, stabilendo relazioni con lo spazio fisico e con lo spazio sociale.

Verso un abitare intergenerazionale? / Argenti, Maria; Reale, Luca. - In: RASSEGNA DI ARCHITETTURA E URBANISTICA. - ISSN 0392-8608. - (2025), pp. 1-112.

Verso un abitare intergenerazionale?

Maria Argenti
;
Luca Reale
2025

Abstract

L’abitare multigenerazionale rappresenta un’antica soluzione a un problema contemporaneo. L’Europa è il continente più anziano al mondo e l’Italia il paese con l’indice di vecchiaia (n. di anziani ogni 100 giovani) più alto, in esponenziale aumento. Se gli anziani diventano maggioranza e i giovani stentano a rendersi indipendenti dalle famiglie di origine, è evidente che la risposta futura all’isolamento sociale non potrà che essere intergenerazionale. Alcune sperimentazioni in Europa e nel mondo indicano che queste condizioni di differente vulnerabilità possono diventare un punto di forza e di fertile innovazione nelle pratiche abitative. A patto però di immaginare la casa intergenerazionale come un’evoluzione della residenza collettiva in cui la fragilità degli esseri umani non rappresenta più una criticità ma un fattore in grado di generare spazialità diverse, orientando il progetto verso un nuovo e complesso modo di abitare, caratterizzato dai valori della relazione, della condivisione e dell’interdipendenza. Abitare non è infatti un concetto esclusivamente legato alla dimensione individuale, ma costituisce una pratica, sociale e relazionale, che non può prescindere dall’interconnessione e dal legame con gli altri. Anche nella dimensione della residenza, dunque, chi abita ─ attraverso un agire attivo e propositivo rispetto a un ambiente ─ si può prendere cura di sé e degli altri, stabilendo relazioni con lo spazio fisico e con lo spazio sociale.
2025
abitare intergenerazionale; sperimentazioni europee; cohousing; abitare lo spazio pubblico;
Argenti, Maria; Reale, Luca
06 Curatela::06a Curatela
Verso un abitare intergenerazionale? / Argenti, Maria; Reale, Luca. - In: RASSEGNA DI ARCHITETTURA E URBANISTICA. - ISSN 0392-8608. - (2025), pp. 1-112.
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