Il volume esplora le logiche progettuali orientate al disassemblaggio attraverso un’analisi sistematica dei brevetti d’invenzione e delle riviste specializzate di settore. Sebbene il Design for Disassembly (DfD) sia stato formalmente sistematizzato solo negli ultimi anni — in particolare con la norma ISO 20887 sulla sostenibilità negli edifici e nelle opere di ingegneria civile — molti dei suoi principi operativi trovano risonanza nei dibattiti tecnologici e teorici emersi durante l’industrializzazione delle costruzioni nella seconda metà del Novecento. Attraverso un ampio processo di ‘data mining’, sono stati individuati oltre 500 brevetti, progressivamente filtrati fino a costituire un corpus selezionato di invenzioni databili tra il 1945 e il 1980. Lo studio ricostruisce le traiettorie tecnologiche e progettuali legate al riuso, alla reversibilità modulare e ai sistemi strutturali basati su connessioni, mettendo in evidenza continuità e discontinuità storiche rispetto agli attuali approcci al Design for Disassembly. Il volume è articolato in due sezioni. La prima presenta la ricerca archivistica sui brevetti d’invenzione, includendo un repertorio selezionato accompagnato da reinterpretazioni critiche. La seconda comprende una rassegna bibliografica annotata di sei riviste specializzate, offrendo sia un’analisi quantitativa sia una lettura teorica dei dibattiti sull’edilizia industrializzata nell’Italia del secondo dopoguerra. Nel loro insieme, i brevetti e i riferimenti bibliografici raccolti in questo compendio costituiscono un repertorio documentario che contribuisce alla comprensione, tanto storiografica quanto operativa, delle pratiche progettuali orientate al disassemblaggio.
Proto-design for disassembly: compendium of patents and annotated bibliography / Bologna, Alberto; Garcia-Fuentes, Josep-Maria; Germanò, Roberto; Giannetti, Ilaria; Neri, Gabriele. - (2026).
Proto-design for disassembly: compendium of patents and annotated bibliography
Alberto Bologna
;
2026
Abstract
Il volume esplora le logiche progettuali orientate al disassemblaggio attraverso un’analisi sistematica dei brevetti d’invenzione e delle riviste specializzate di settore. Sebbene il Design for Disassembly (DfD) sia stato formalmente sistematizzato solo negli ultimi anni — in particolare con la norma ISO 20887 sulla sostenibilità negli edifici e nelle opere di ingegneria civile — molti dei suoi principi operativi trovano risonanza nei dibattiti tecnologici e teorici emersi durante l’industrializzazione delle costruzioni nella seconda metà del Novecento. Attraverso un ampio processo di ‘data mining’, sono stati individuati oltre 500 brevetti, progressivamente filtrati fino a costituire un corpus selezionato di invenzioni databili tra il 1945 e il 1980. Lo studio ricostruisce le traiettorie tecnologiche e progettuali legate al riuso, alla reversibilità modulare e ai sistemi strutturali basati su connessioni, mettendo in evidenza continuità e discontinuità storiche rispetto agli attuali approcci al Design for Disassembly. Il volume è articolato in due sezioni. La prima presenta la ricerca archivistica sui brevetti d’invenzione, includendo un repertorio selezionato accompagnato da reinterpretazioni critiche. La seconda comprende una rassegna bibliografica annotata di sei riviste specializzate, offrendo sia un’analisi quantitativa sia una lettura teorica dei dibattiti sull’edilizia industrializzata nell’Italia del secondo dopoguerra. Nel loro insieme, i brevetti e i riferimenti bibliografici raccolti in questo compendio costituiscono un repertorio documentario che contribuisce alla comprensione, tanto storiografica quanto operativa, delle pratiche progettuali orientate al disassemblaggio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


