Il contributo analizza le forme di mobilitazione politica a Roma tra il 1879 e il 1881 in favore dell’allargamento del suffragio, promosse principalmente dalla Lega della democrazia e dagli ambienti repubblicani. Nonostante l’organizzazione di comizi e iniziative pubbliche – tra cui il meeting allo Sferisterio del giugno 1880 e il cosiddetto “comizio dei comizi” del febbraio 1881 – la partecipazione popolare nella capitale rimase generalmente limitata agli ambienti tradizionalmente legati alla cultura repubblicana e garibaldina. In generale, dall'analisi della stampa e delle relazioni prefettizie emerge come nel contesto romano la mobilitazione politica fosse trainata più dall’anticlericalismo che dalla rivendicazione del diritto di voto.
Roma / Papadia, Elena. - (2025), pp. 577-586.
Roma
Elena Papadia
2025
Abstract
Il contributo analizza le forme di mobilitazione politica a Roma tra il 1879 e il 1881 in favore dell’allargamento del suffragio, promosse principalmente dalla Lega della democrazia e dagli ambienti repubblicani. Nonostante l’organizzazione di comizi e iniziative pubbliche – tra cui il meeting allo Sferisterio del giugno 1880 e il cosiddetto “comizio dei comizi” del febbraio 1881 – la partecipazione popolare nella capitale rimase generalmente limitata agli ambienti tradizionalmente legati alla cultura repubblicana e garibaldina. In generale, dall'analisi della stampa e delle relazioni prefettizie emerge come nel contesto romano la mobilitazione politica fosse trainata più dall’anticlericalismo che dalla rivendicazione del diritto di voto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


