L’interesse per i fenomeni atmosferici è una costante nella vita di Goethe; la sua poesia è ricca di riferimenti all’atmosfera e ai cambiamenti atmosferici, legati spesso ai cambiamenti di umore e di stato d’animo. Nella Teoria dei colori, ad esempio, i colori che nascono e mutano a seconda delle variazioni atmosferiche hanno un’influenza ben precisa sul temperamento e sullo stato d’animo di ogni uomo.1 Ma basterebbe leggere le pagine del Werther in cui la tempesta improvvisa che si abbatte sul paesino di Wahlheim diventa lo specchio dei sentimenti e dei turbamenti del giovane Wanderer. Tuttavia, dei fenomeni meteorologici, vale a dire dello studio scientifico dei cambiamenti climatici e atmosferici, Goethe inizierà ad occuparsi solo a partire dalla seconda metà degli anni Dieci dell’Ottocento. Come afferma Kurt Badt agli inizi del Diciannovesimo secolo si risveglia. un nuovo, autentico interesse per le nuvole, sia da parte della scienza sia da parte dell’arte. Inizialmente arte e scienza agiscono indipendentemente l’una dall’altra nello studio dei fenomeni atmosferici, ma si congiungono poi in una visione d’insieme più alta e profonda, passando dalla «Gesetzmäßigkeit des Wirklichen» alla «Schönheit des Wahren», ovvero dalla legge che governa il reale alla bellezza del vero.
Metamorfosi atmosferiche. Goethe e le nuvole / Padularosa, Daniela. - (2025), pp. 91-105.
Metamorfosi atmosferiche. Goethe e le nuvole
Daniela Padularosa
2025
Abstract
L’interesse per i fenomeni atmosferici è una costante nella vita di Goethe; la sua poesia è ricca di riferimenti all’atmosfera e ai cambiamenti atmosferici, legati spesso ai cambiamenti di umore e di stato d’animo. Nella Teoria dei colori, ad esempio, i colori che nascono e mutano a seconda delle variazioni atmosferiche hanno un’influenza ben precisa sul temperamento e sullo stato d’animo di ogni uomo.1 Ma basterebbe leggere le pagine del Werther in cui la tempesta improvvisa che si abbatte sul paesino di Wahlheim diventa lo specchio dei sentimenti e dei turbamenti del giovane Wanderer. Tuttavia, dei fenomeni meteorologici, vale a dire dello studio scientifico dei cambiamenti climatici e atmosferici, Goethe inizierà ad occuparsi solo a partire dalla seconda metà degli anni Dieci dell’Ottocento. Come afferma Kurt Badt agli inizi del Diciannovesimo secolo si risveglia. un nuovo, autentico interesse per le nuvole, sia da parte della scienza sia da parte dell’arte. Inizialmente arte e scienza agiscono indipendentemente l’una dall’altra nello studio dei fenomeni atmosferici, ma si congiungono poi in una visione d’insieme più alta e profonda, passando dalla «Gesetzmäßigkeit des Wirklichen» alla «Schönheit des Wahren», ovvero dalla legge che governa il reale alla bellezza del vero.| File | Dimensione | Formato | |
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