Il vapore è un elemento naturale che ricorre con una certa costanza nelle opere di J.W. Goethe, dalle produzioni poetiche stürmeriane fino alle più mature riflessioni scientifiche, assumendo di volta in volta “forme” diverse – Morgennebel, Wolkendunst, Nebeltal, Himmelsdunst, Nebelschein, unüberwindlicher Qualm. Potremmo citare moltissimi passaggi dal Werther, dal Viaggio in Italia, dalla Teoria dei colori o dal Faust per capire quanto sia importante e presente questa particolare condizione atmosferica, sia come elemento poetico sia come elemento di studio scientifico. Proprio allo studio dei fenomeni atmosferici e alla meteorologia Goethe dedicherà alcuni brevi componimenti saggistici e poetici a partire dal 1817 e dalla lettura del trattato di Luke Howard sulla Wolkenkunde, Essay on the Modifications of Clouds (Saggio sulle modificazioni delle nuvole) del 1803, che egli legge probabilmente prima nella versione ridotta in francese pubblicata nel 1804 e poi nella versione integrale uscita in traduzione tedesca nel 1815. Questi testi sono fondamentali per capire sia l’approccio scientifico dell’autore sia la sua rielaborazione poetica e artistica dei fenomeni naturali, in altre parole per comprendere la concezione goethiana del rapporto dell’uomo con ciò che lo circonda, intendendo con ciò proprio quello che sta intorno all’uomo, che lo avvolge.
Goethe e la meteorologia. Vapori e nuvole / Padularosa, Daniela. - (2025), pp. 99-115.
Goethe e la meteorologia. Vapori e nuvole
Daniela Padularosa
2025
Abstract
Il vapore è un elemento naturale che ricorre con una certa costanza nelle opere di J.W. Goethe, dalle produzioni poetiche stürmeriane fino alle più mature riflessioni scientifiche, assumendo di volta in volta “forme” diverse – Morgennebel, Wolkendunst, Nebeltal, Himmelsdunst, Nebelschein, unüberwindlicher Qualm. Potremmo citare moltissimi passaggi dal Werther, dal Viaggio in Italia, dalla Teoria dei colori o dal Faust per capire quanto sia importante e presente questa particolare condizione atmosferica, sia come elemento poetico sia come elemento di studio scientifico. Proprio allo studio dei fenomeni atmosferici e alla meteorologia Goethe dedicherà alcuni brevi componimenti saggistici e poetici a partire dal 1817 e dalla lettura del trattato di Luke Howard sulla Wolkenkunde, Essay on the Modifications of Clouds (Saggio sulle modificazioni delle nuvole) del 1803, che egli legge probabilmente prima nella versione ridotta in francese pubblicata nel 1804 e poi nella versione integrale uscita in traduzione tedesca nel 1815. Questi testi sono fondamentali per capire sia l’approccio scientifico dell’autore sia la sua rielaborazione poetica e artistica dei fenomeni naturali, in altre parole per comprendere la concezione goethiana del rapporto dell’uomo con ciò che lo circonda, intendendo con ciò proprio quello che sta intorno all’uomo, che lo avvolge.| File | Dimensione | Formato | |
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