Il saggio affronta il tema della lirica e della spettacolarità negli anni del pontificato di Maffeo Barberini. In particolarità, la sezione elaborata da Sergio Taddei si occupa della committenza teatrale e musicale dei nipoti di Urbano VIII, Francesco e Antonio, sottolineando la centralità del ruolo di Bernini in ambito drammaturgico e scenografico. Infine, nell'evidenziare le voci di dissenso rivolte contro lo spettacolo barberiniano, l'autore porta l'attenzione sulle critiche del pittore Salvator Rosa nei confronti delle rappresentazioni teatrali del carnevale 1639, in particolare del melodramma Chi soffre speri, allestito presso il teatro alle Quattro Fontane. A tale temperie viene ricondotto un inedito componimento burlesco in vituperio dello scultore Niccolò Menghini, stretto collaboratore di Bernini nella realizzazione degli apparati effimeri del Chi soffre speri. In appendice al testo, l'autore riporta la trascrizione del testo menzionato e di un altro componimento che attribuisce dubitativamente a Rosa
La varietas barberiniana tra dissimulazione e dissenso: lirica e spettacolarità nella Roma di Bernini e del giovane Salvator Rosa / Taddei, Sergio; Tomei, Beatrice. - (2026), pp. 114-128.
La varietas barberiniana tra dissimulazione e dissenso: lirica e spettacolarità nella Roma di Bernini e del giovane Salvator Rosa
Sergio Taddei;Beatrice Tomei
2026
Abstract
Il saggio affronta il tema della lirica e della spettacolarità negli anni del pontificato di Maffeo Barberini. In particolarità, la sezione elaborata da Sergio Taddei si occupa della committenza teatrale e musicale dei nipoti di Urbano VIII, Francesco e Antonio, sottolineando la centralità del ruolo di Bernini in ambito drammaturgico e scenografico. Infine, nell'evidenziare le voci di dissenso rivolte contro lo spettacolo barberiniano, l'autore porta l'attenzione sulle critiche del pittore Salvator Rosa nei confronti delle rappresentazioni teatrali del carnevale 1639, in particolare del melodramma Chi soffre speri, allestito presso il teatro alle Quattro Fontane. A tale temperie viene ricondotto un inedito componimento burlesco in vituperio dello scultore Niccolò Menghini, stretto collaboratore di Bernini nella realizzazione degli apparati effimeri del Chi soffre speri. In appendice al testo, l'autore riporta la trascrizione del testo menzionato e di un altro componimento che attribuisce dubitativamente a RosaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


