Il contributo analizza il tema della “stanza-giardino” come dispositivo spaziale capace di ridefinire il rapporto tra architettura e natura nell’abitare domestico. Il giardino non è concepito come semplice pertinenza esterna, ma come vera e propria stanza all’aperto: uno spazio delimitato, progettato e abitato, in cui si svolgono pratiche quotidiane, relazioni e momenti di raccoglimento. La riflessione si sviluppa attraverso tre casi studio emblematici: la casa di Bernard Rudofsky, la Casa José Mário Taques Bittencourt II di João Batista Vilanova Artigas con Carlos Cascaldi e la Casa Mipibu dello studio Terra e Tuma Arquitetos Associados. Pur differenti per epoca e condizioni progettuali, questi esempi mostrano una costante: l’integrazione strutturale e percettiva dello spazio naturale nell’organizzazione della casa. La natura viene così contenuta, filtrata, incorniciata o sospesa, ma sempre riconosciuta come componente essenziale dell’esperienza abitativa. La stanza-giardino diventa luogo di mediazione tra interno ed esterno, tra protezione e apertura, tra ordine architettonico e vitalità naturale. In questa prospettiva, l’architettura non si limita a costruire spazi, ma crea condizioni per “stare”, trattenersi e riconoscersi, facendo del giardino uno spazio di appartenenza e di esperienza corporea ed emotiva.
Stanze-giardino / Casalino, Francesca. - (2026), pp. 95-101.
Stanze-giardino
Francesca Casalino
2026
Abstract
Il contributo analizza il tema della “stanza-giardino” come dispositivo spaziale capace di ridefinire il rapporto tra architettura e natura nell’abitare domestico. Il giardino non è concepito come semplice pertinenza esterna, ma come vera e propria stanza all’aperto: uno spazio delimitato, progettato e abitato, in cui si svolgono pratiche quotidiane, relazioni e momenti di raccoglimento. La riflessione si sviluppa attraverso tre casi studio emblematici: la casa di Bernard Rudofsky, la Casa José Mário Taques Bittencourt II di João Batista Vilanova Artigas con Carlos Cascaldi e la Casa Mipibu dello studio Terra e Tuma Arquitetos Associados. Pur differenti per epoca e condizioni progettuali, questi esempi mostrano una costante: l’integrazione strutturale e percettiva dello spazio naturale nell’organizzazione della casa. La natura viene così contenuta, filtrata, incorniciata o sospesa, ma sempre riconosciuta come componente essenziale dell’esperienza abitativa. La stanza-giardino diventa luogo di mediazione tra interno ed esterno, tra protezione e apertura, tra ordine architettonico e vitalità naturale. In questa prospettiva, l’architettura non si limita a costruire spazi, ma crea condizioni per “stare”, trattenersi e riconoscersi, facendo del giardino uno spazio di appartenenza e di esperienza corporea ed emotiva.| File | Dimensione | Formato | |
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