Maria Bardelli, not yet graduated from the Politecnico di Milano, emigrated to São Paulo in 1950 with her husband Ermanno Siffredi. Together they formed an “architectural partnership” responsible for significant buildings such as the Galeria do Rock (1960), the Galeria do Reggae (1962), the Domus Building (1958) and the Nobel Building (1954). Little known in Brazil and virtually unknown in Italy, they have never been the subject of systematic study, despite their ability both to engage with and to challenge the paradigms of the Modern Movement, the Escola Paulista and the New Monumentality. Bardelli’s inability to sign the projects further obscured her role in comparison to Siffredi. The Siffredi & Bardelli studio actively participated in the cultural ferment of the Italian community in São Paulo, contributing to the city’s development and to the debate on Brazilian architectural identity. Studying Bardelli, as in the case of Lina Bo Bardi, is essential to restoring a shared chapter of history to both Brazil and Italy and to opening a new chapter in architectural historiography.

Maria Bardelli, non ancora laureata al Politecnico di Milano, emigrò a San Paolo nel 1950 con il marito Ermanno Siffredi. Insieme formarono una “coppia architettonica” autrice di edifici significativi come la Galeria do Rock (1960), la Galeria do Reggae (1962), l’Edificio Domus (1958) e l’Edificio Nobel (1954). Poco noti in Brasile e sconosciuti in Italia, non sono mai stati oggetto di uno studio sistematico, pur avendo saputo interpretare e al contempo mettere in discussione i paradigmi del Movimento Moderno, dell’Escola Paulista e della Nuova Monumentalità. L’impossibilità per Bardelli di firmare i progetti ne ha ulteriormente oscurato il ruolo rispetto a Siffredi. Lo Studio Siffredi & Bardelli partecipò attivamente al fermento culturale della comunità italiana a San Paolo, contribuendo allo sviluppo della città e al dibattito sull’identità architettonica brasiliana. Studiare Bardelli, come Lina Bo Bardi, è necessario per restituire al Brasile e all’Italia una parte condivisa della loro storia e aprire un nuovo capitolo della storiografia architettonica.

Maria Bardelli. Orgoglio e pregiudizio della cultura architettonica italiana a San Paolo / Riciputo, Anna. - (2025), pp. 183-188.

Maria Bardelli. Orgoglio e pregiudizio della cultura architettonica italiana a San Paolo

Anna Riciputo
2025

Abstract

Maria Bardelli, not yet graduated from the Politecnico di Milano, emigrated to São Paulo in 1950 with her husband Ermanno Siffredi. Together they formed an “architectural partnership” responsible for significant buildings such as the Galeria do Rock (1960), the Galeria do Reggae (1962), the Domus Building (1958) and the Nobel Building (1954). Little known in Brazil and virtually unknown in Italy, they have never been the subject of systematic study, despite their ability both to engage with and to challenge the paradigms of the Modern Movement, the Escola Paulista and the New Monumentality. Bardelli’s inability to sign the projects further obscured her role in comparison to Siffredi. The Siffredi & Bardelli studio actively participated in the cultural ferment of the Italian community in São Paulo, contributing to the city’s development and to the debate on Brazilian architectural identity. Studying Bardelli, as in the case of Lina Bo Bardi, is essential to restoring a shared chapter of history to both Brazil and Italy and to opening a new chapter in architectural historiography.
2025
Donne e progetto. Figure dell’architettura e del design nell’Italia contemporanea
9788822923387
Maria Bardelli, non ancora laureata al Politecnico di Milano, emigrò a San Paolo nel 1950 con il marito Ermanno Siffredi. Insieme formarono una “coppia architettonica” autrice di edifici significativi come la Galeria do Rock (1960), la Galeria do Reggae (1962), l’Edificio Domus (1958) e l’Edificio Nobel (1954). Poco noti in Brasile e sconosciuti in Italia, non sono mai stati oggetto di uno studio sistematico, pur avendo saputo interpretare e al contempo mettere in discussione i paradigmi del Movimento Moderno, dell’Escola Paulista e della Nuova Monumentalità. L’impossibilità per Bardelli di firmare i progetti ne ha ulteriormente oscurato il ruolo rispetto a Siffredi. Lo Studio Siffredi & Bardelli partecipò attivamente al fermento culturale della comunità italiana a San Paolo, contribuendo allo sviluppo della città e al dibattito sull’identità architettonica brasiliana. Studiare Bardelli, come Lina Bo Bardi, è necessario per restituire al Brasile e all’Italia una parte condivisa della loro storia e aprire un nuovo capitolo della storiografia architettonica.
Brasile; movimento moderno; architettura contemporanea; architettura brasiliana
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Maria Bardelli. Orgoglio e pregiudizio della cultura architettonica italiana a San Paolo / Riciputo, Anna. - (2025), pp. 183-188.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1760893
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