Questo capitolo si prefigge lo scopo di analizzare i modi in cui il Tempio della Grande Dea di Roma, che si inscrive nella tradizione avaloniana della spiritualità della Dea, movimento religioso in cui confluiscono pratiche neopagane e spirituali in- centrate sul ‘sacro femminino’, costruisce, riplasma e riattualizza le relazioni con ‘la natura’. Si vedrà come tali rapporti denotino agencies reciproche, ovvero forme vicendevoli di soggettività tra comunità del tempio e ‘natura’ (laTour 2000 [1999]), che met- tono in discussione definizioni e classificazioni restrittive, eviden- ziando creatività, fluidità ed eclettismo, a partire dai vissuti di una ‘religiosità incorporata’, categoria che richiama un processo in base al quale i contenuti della tradizione accolta vengono se- lezionati, modificati e variamente riproposti nel contesto socia- le da parte dei singoli (orsi 1985; MCguire 2008; aMMerMan 2016; rüPke 2017). Questi temi emergono in coerenza con le scelte teoriche, quel- le metodologiche e delle fonti. Le prime sono quelle dell’antro- pologia culturale, con i ripensamenti critici dell’opposizione ‘clas- sica’ tra natura e cultura, le cui relazioni sono analizzate, al con- trario, nelle loro interdipendenze e declinazioni plurali (desCola 1986, 1993, 2014 [2005]; ingold 1986, 2000; viveiros de Ca- sTro 1998; laTour 2000 [1999]).
La spiritualità della Dea e la natura. Una riattualizzazione consapevole / Russo, Carmelo. - (2026), pp. 167-191.
La spiritualità della Dea e la natura. Una riattualizzazione consapevole
Russo, Carmelo
2026
Abstract
Questo capitolo si prefigge lo scopo di analizzare i modi in cui il Tempio della Grande Dea di Roma, che si inscrive nella tradizione avaloniana della spiritualità della Dea, movimento religioso in cui confluiscono pratiche neopagane e spirituali in- centrate sul ‘sacro femminino’, costruisce, riplasma e riattualizza le relazioni con ‘la natura’. Si vedrà come tali rapporti denotino agencies reciproche, ovvero forme vicendevoli di soggettività tra comunità del tempio e ‘natura’ (laTour 2000 [1999]), che met- tono in discussione definizioni e classificazioni restrittive, eviden- ziando creatività, fluidità ed eclettismo, a partire dai vissuti di una ‘religiosità incorporata’, categoria che richiama un processo in base al quale i contenuti della tradizione accolta vengono se- lezionati, modificati e variamente riproposti nel contesto socia- le da parte dei singoli (orsi 1985; MCguire 2008; aMMerMan 2016; rüPke 2017). Questi temi emergono in coerenza con le scelte teoriche, quel- le metodologiche e delle fonti. Le prime sono quelle dell’antro- pologia culturale, con i ripensamenti critici dell’opposizione ‘clas- sica’ tra natura e cultura, le cui relazioni sono analizzate, al con- trario, nelle loro interdipendenze e declinazioni plurali (desCola 1986, 1993, 2014 [2005]; ingold 1986, 2000; viveiros de Ca- sTro 1998; laTour 2000 [1999]).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


