L’invito a partecipare a un seminario di dottorato dal titolo Un architetto una città fa tornare alla mente saggi come Immagine di Roma (1969) di Ludovico Quaroni, architetto e professore della Sapienza Università di Roma, Design of Cities (1967) di Edmund Bacon, executive director della Philadelphia City Planning Commission dal 1949 al 1970, e London Unique City (1934) di Steen Eiler Rasmussen (1898-1990) docente della Royal Danish Academy of Fine Arts. Riporta quindi alla mente fondamentali saggi scritti da architetti per gli architetti, durante il Novecento e non solo, che trattano della loro città di elezione, o quella che hanno studiato e in cui hanno operato più a lungo, maturando una propria idea di città. Un secondo gruppo di opere che può venire alla mente è il piano di Idelfonso Cerdà per Barcellona (1860), il piano Gustavo Giovannoni e Marcello Piacentini per Roma (1932), e quello di Patrick Abercrombie per Londra (1944). Complessivamente si tratta di personalità rappresentative di due diverse fasi di studi e di elaborazione di pensiero attorno all’idea di città e alla redazione di strumenti per la sua pianificazione.
Le architetture di Bjarke Ingels Group a partire da Copenaghen: evolution, adaptation, formgiving / Del Monaco, Anna. - (2025), pp. 109-126.
Le architetture di Bjarke Ingels Group a partire da Copenaghen: evolution, adaptation, formgiving
Anna Del Monaco
2025
Abstract
L’invito a partecipare a un seminario di dottorato dal titolo Un architetto una città fa tornare alla mente saggi come Immagine di Roma (1969) di Ludovico Quaroni, architetto e professore della Sapienza Università di Roma, Design of Cities (1967) di Edmund Bacon, executive director della Philadelphia City Planning Commission dal 1949 al 1970, e London Unique City (1934) di Steen Eiler Rasmussen (1898-1990) docente della Royal Danish Academy of Fine Arts. Riporta quindi alla mente fondamentali saggi scritti da architetti per gli architetti, durante il Novecento e non solo, che trattano della loro città di elezione, o quella che hanno studiato e in cui hanno operato più a lungo, maturando una propria idea di città. Un secondo gruppo di opere che può venire alla mente è il piano di Idelfonso Cerdà per Barcellona (1860), il piano Gustavo Giovannoni e Marcello Piacentini per Roma (1932), e quello di Patrick Abercrombie per Londra (1944). Complessivamente si tratta di personalità rappresentative di due diverse fasi di studi e di elaborazione di pensiero attorno all’idea di città e alla redazione di strumenti per la sua pianificazione.| File | Dimensione | Formato | |
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