Ogni architettura occupa necessariamente un luogo. Questo assunto, fondamentale e apparentemente ovvio, trascende la semplice idea di spazialità fisica per abbracciare una comprensione più profonda e complessa del rapporto tra progetto e contesto. Anche nel caso di architetture mai realizzate, o ancora in fase di ideazione, la relazione con il luogo resta ineludibile. Non si può pensare l’architettura al di fuori di un contesto specifico: essa nasce e si sviluppa intrinsecamente connessa al luogo, sia esso fisico, geografico, culturale o addirittura mentale. Il luogo, dunque, non è solo uno sfondo o una cornice neutrale, ma diventa parte integrante dell’identità stessa dell’opera architettonica. Quando si parla di luogo in architettura, non ci si riferisce solo a un dato spaziale misurabile, ma a un’idea più profonda che include valori simbolici, culturali e storici. Pensare a un’architettura è pensare al luogo come spazio da abitare, trasformare e interpretare. Anche nel caso in cui il luogo sia solo immaginato, proiezione di un’idealizzazione culturale o espressione di uno stato d’animo, esso esercita una forza attrattiva che guida e condiziona la creazione architettonica. Perfino gli spazi minimi, apparentemente insignificanti, subiscono una trasformazione attraverso l’intervento architettonico, rivelando quanto il luogo non sia mai un elemento passivo, ma piuttosto un interlocutore attivo del processo progettuale.

CONTESTI IDENTITÀ MEMORIA / Del Monaco, Anna; Pizzigoni, Vittorio. - (2025), pp. 676-679.

CONTESTI IDENTITÀ MEMORIA

Anna Del Monaco;
2025

Abstract

Ogni architettura occupa necessariamente un luogo. Questo assunto, fondamentale e apparentemente ovvio, trascende la semplice idea di spazialità fisica per abbracciare una comprensione più profonda e complessa del rapporto tra progetto e contesto. Anche nel caso di architetture mai realizzate, o ancora in fase di ideazione, la relazione con il luogo resta ineludibile. Non si può pensare l’architettura al di fuori di un contesto specifico: essa nasce e si sviluppa intrinsecamente connessa al luogo, sia esso fisico, geografico, culturale o addirittura mentale. Il luogo, dunque, non è solo uno sfondo o una cornice neutrale, ma diventa parte integrante dell’identità stessa dell’opera architettonica. Quando si parla di luogo in architettura, non ci si riferisce solo a un dato spaziale misurabile, ma a un’idea più profonda che include valori simbolici, culturali e storici. Pensare a un’architettura è pensare al luogo come spazio da abitare, trasformare e interpretare. Anche nel caso in cui il luogo sia solo immaginato, proiezione di un’idealizzazione culturale o espressione di uno stato d’animo, esso esercita una forza attrattiva che guida e condiziona la creazione architettonica. Perfino gli spazi minimi, apparentemente insignificanti, subiscono una trasformazione attraverso l’intervento architettonico, rivelando quanto il luogo non sia mai un elemento passivo, ma piuttosto un interlocutore attivo del processo progettuale.
2025
ProArch Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in progettazione architettonica
979-12-5644-139-6
contesti; identità; memoria
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
CONTESTI IDENTITÀ MEMORIA / Del Monaco, Anna; Pizzigoni, Vittorio. - (2025), pp. 676-679.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1760666
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