Il testo analizza la lastra tombale conservata nella cripta della basilica di San Tommaso ad Ortona, arrivata in Italia nel 1258 dopo un viaggio dall’isola di Chios. Si discute l’autenticità della lastra come sepolcro dell’apostolo, con dubbi sollevati soprattutto per l’uso del termine greco hosios nell’iscrizione, associato più a santità monastica che apostolica. Recenti analisi petrografiche hanno identificato il materiale della lastra come marmor luculleum delle cave di Teos, in Asia Minore, vicino a Chios, suggerendo una possibile — seppur non certa — origine microasiatica. La datazione e lo stile del rilievo fanno pensare a una produzione della prima metà del XIII secolo, probabilmente da parte di un atelier provinciale. Il busto scolpito del monaco Tommaso presenta tratti somatici semplici, più vicini all’arte devozionale che alla tradizione figurativa bizantina, e mostra influenze estranee all’Impero d’Oriente. In sintesi, la lastra rappresenta un manufatto di valore materiale e storico, ma la sua attribuzione a San Tommaso rimane incerta e dibattuta.
Le reliquie di San Tommaso a Ortona da Oriente a Occidente. Il sarcofago di San Tommaso nella basilica di Ortona / Taddei, Alessandro. - (2025), pp. 169-177. - SAGGI DI STORIA DELL'ARTE.
Le reliquie di San Tommaso a Ortona da Oriente a Occidente. Il sarcofago di San Tommaso nella basilica di Ortona
Taddei, Alessandro
2025
Abstract
Il testo analizza la lastra tombale conservata nella cripta della basilica di San Tommaso ad Ortona, arrivata in Italia nel 1258 dopo un viaggio dall’isola di Chios. Si discute l’autenticità della lastra come sepolcro dell’apostolo, con dubbi sollevati soprattutto per l’uso del termine greco hosios nell’iscrizione, associato più a santità monastica che apostolica. Recenti analisi petrografiche hanno identificato il materiale della lastra come marmor luculleum delle cave di Teos, in Asia Minore, vicino a Chios, suggerendo una possibile — seppur non certa — origine microasiatica. La datazione e lo stile del rilievo fanno pensare a una produzione della prima metà del XIII secolo, probabilmente da parte di un atelier provinciale. Il busto scolpito del monaco Tommaso presenta tratti somatici semplici, più vicini all’arte devozionale che alla tradizione figurativa bizantina, e mostra influenze estranee all’Impero d’Oriente. In sintesi, la lastra rappresenta un manufatto di valore materiale e storico, ma la sua attribuzione a San Tommaso rimane incerta e dibattuta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


