L’errore di ogni interprete, fatale sebbene inaggirabile, è cercare nel passato quel contenuto di senso che possa indicarne la continuità col presente. Se questa felix culpa è ciò che dà nuova vita ai testi di ieri, dacché li rende inconsapevoli frammenti dell’oggi, essa al contempo complica l’accesso al loro contesto originario. Il libro che qui si introduce non sfugge alla presa sviante e trasformativa di questa macchina dell’errore. Oggi, infatti, il tema della tutela della Costituzione, o meglio dell’organo che ha in capo la sua interpretazione e protezione rispetto ai suoi possibili stravolgimenti, non può che apparirci un’aproblematica ovvietà, abituati come siamo a un sindacato di costituzionalità che secondo alcuni autori sfiora il “suprematismo giudiziario”. Eppure, nella Repubblica di Weimar, era una questione pressoché inedita e aperta a molte possibili soluzioni. Il modesto intento di questo breve saggio introduttivo alla nuova edizione de Il custode della Costituzione è ricostruire il quadro storico-concettuale in cui veniva articolandosi la posizione di Carl Schmitt, cercando al contempo di collocare il tema del controllo di costituzionalità entro la cornice genealogica weimariana.
Il presidenzialismo giocoforza. Per una genealogia tematica de Il custode della Costituzione / Croce, Mariano. - (2026), pp. 11-27.
Il presidenzialismo giocoforza. Per una genealogia tematica de Il custode della Costituzione
Mariano Croce
2026
Abstract
L’errore di ogni interprete, fatale sebbene inaggirabile, è cercare nel passato quel contenuto di senso che possa indicarne la continuità col presente. Se questa felix culpa è ciò che dà nuova vita ai testi di ieri, dacché li rende inconsapevoli frammenti dell’oggi, essa al contempo complica l’accesso al loro contesto originario. Il libro che qui si introduce non sfugge alla presa sviante e trasformativa di questa macchina dell’errore. Oggi, infatti, il tema della tutela della Costituzione, o meglio dell’organo che ha in capo la sua interpretazione e protezione rispetto ai suoi possibili stravolgimenti, non può che apparirci un’aproblematica ovvietà, abituati come siamo a un sindacato di costituzionalità che secondo alcuni autori sfiora il “suprematismo giudiziario”. Eppure, nella Repubblica di Weimar, era una questione pressoché inedita e aperta a molte possibili soluzioni. Il modesto intento di questo breve saggio introduttivo alla nuova edizione de Il custode della Costituzione è ricostruire il quadro storico-concettuale in cui veniva articolandosi la posizione di Carl Schmitt, cercando al contempo di collocare il tema del controllo di costituzionalità entro la cornice genealogica weimariana.| File | Dimensione | Formato | |
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