L’"Architettura degli Alberi" di Cesare Leonardi e Franca Stagi (1937-2008), edito per la prima volta nel 1983, è divenuto nel tempo un riferimento per la conoscenza delle specie arboree e la progettazione di parchi e giardini in Italia. Il testo, una straordinaria opera composta da disegni e diagrammi di circa duecento specie arboree, è introdotto da un saggio in cui Stagi descrive il progetto di un parco come “la proposta di un meccanismo di trasformazione, di crescita, di vita e di morte, un processo nel quale gli alberi si rincorreranno di stagione in stagione ognuno con i suoi ritmi e tempi, nel quale si sommeranno crescite diverse e diverse longevità […] inserire alberi in città vuol dire la presenza di tutto questo nella vita di ciascuno di noi: conoscere altri suoni, distinguere altri odori e profumi, osservare altre forme, misurare altrimenti il trascorrere del tempo”. Nelle parole dell’autrice emerge non solo il riconoscimento del paesaggio come elemento vivo e mutevole, lontano dal determinismo di matrice modernista, ma anche la sua valenza fenomenologica, capace dunque di ricondurre l’uomo alla propria dimensione ontologica animale. Questo sguardo, che cerca una relazione atmosferica tra uomo e natura, è ravvisabile nei progetti di parchi che Stagi e Leonardi hanno sviluppato insieme nel corso della loro attività, tra cui il Parco della Resistenza e il Parco Amendola a Modena. Qui, la temporalità, il cambiamento, l’importanza di colori e ombre, diventano strumenti di definizione della qualità dei luoghi, influenzando il modo di pensare il progetto e delineando modalità di rappresentazione che rifiutano il disegno univoco: non a caso la planimetria del parco è sempre quadruplicata per mostrare, con equivalente peso, l’evoluzione dei luoghi nelle stagioni. Il saggio si pone l’obiettivo di ripercorrere le esperienze citate attraverso lo sguardo fenomenologico proprio di Stagi, per ricollocarne la figura all’interno di una stagione fondativa per il progetto di paesaggio in Italia.

Paesaggi di vita. Franca Stagi e l'architettura degli alberi / Corbari, Viola. - (2025), pp. 547-551.

Paesaggi di vita. Franca Stagi e l'architettura degli alberi

Viola Corbari
2025

Abstract

L’"Architettura degli Alberi" di Cesare Leonardi e Franca Stagi (1937-2008), edito per la prima volta nel 1983, è divenuto nel tempo un riferimento per la conoscenza delle specie arboree e la progettazione di parchi e giardini in Italia. Il testo, una straordinaria opera composta da disegni e diagrammi di circa duecento specie arboree, è introdotto da un saggio in cui Stagi descrive il progetto di un parco come “la proposta di un meccanismo di trasformazione, di crescita, di vita e di morte, un processo nel quale gli alberi si rincorreranno di stagione in stagione ognuno con i suoi ritmi e tempi, nel quale si sommeranno crescite diverse e diverse longevità […] inserire alberi in città vuol dire la presenza di tutto questo nella vita di ciascuno di noi: conoscere altri suoni, distinguere altri odori e profumi, osservare altre forme, misurare altrimenti il trascorrere del tempo”. Nelle parole dell’autrice emerge non solo il riconoscimento del paesaggio come elemento vivo e mutevole, lontano dal determinismo di matrice modernista, ma anche la sua valenza fenomenologica, capace dunque di ricondurre l’uomo alla propria dimensione ontologica animale. Questo sguardo, che cerca una relazione atmosferica tra uomo e natura, è ravvisabile nei progetti di parchi che Stagi e Leonardi hanno sviluppato insieme nel corso della loro attività, tra cui il Parco della Resistenza e il Parco Amendola a Modena. Qui, la temporalità, il cambiamento, l’importanza di colori e ombre, diventano strumenti di definizione della qualità dei luoghi, influenzando il modo di pensare il progetto e delineando modalità di rappresentazione che rifiutano il disegno univoco: non a caso la planimetria del parco è sempre quadruplicata per mostrare, con equivalente peso, l’evoluzione dei luoghi nelle stagioni. Il saggio si pone l’obiettivo di ripercorrere le esperienze citate attraverso lo sguardo fenomenologico proprio di Stagi, per ricollocarne la figura all’interno di una stagione fondativa per il progetto di paesaggio in Italia.
2025
Donne e progetto. Figure dell'architettura e del design nell'Italia contemporanea
9788822923387
paesaggio; fenomenologia; temporalità; parco urbano
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Paesaggi di vita. Franca Stagi e l'architettura degli alberi / Corbari, Viola. - (2025), pp. 547-551.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1760588
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