A partire dalla mai scritta “storia della poesia esoterica” che dai poeti dello stilnovo culmina nel movimento surrealista, l’elaborato si propone di approfondire che cosa voglia dire costruire uno “spazio radicalmente immaginativo”. A tal proposito, oltre che sul concetto di immagine (che colloca il testo nella tensione tra Il dramma barocco tedesco e le tesi Sul concetto di storia), ci si soffermerà anche su quelli di realtà e di amore. L’ipotesi è che l’interazione tra l’impianto platonico della riflessione benjaminiana e la eco averroista che attraversa lo stilnovismo – che Benjamin conosceva accuratamente grazie agli studi di Erich Auerbach, sintomaticamente citato nel saggio – possa fornire un’indicazione sull’entità di un simile spazio. Alla luce di questa ricostruzione, nel segno di una parallela “storia della politica esoterica”, si cercherà di delucidare in che modo intendere lo spazio immaginativo in quanto spazio corporeo, come pensare quel “collettivo corporeo” in cui “la physis si organizza nella tecnica” traducendosi in scarica rivoluzionaria senza, tuttavia, rimuovere la tensione con il momento della rivolta.
Per una storia della poesia esoterica. Walter Benjamin e la poetologia politica a partire dal saggio Der Surrealismus / Luzi, Flavio. - (2026), pp. 77-91.
Per una storia della poesia esoterica. Walter Benjamin e la poetologia politica a partire dal saggio Der Surrealismus
Flavio Luzi
2026
Abstract
A partire dalla mai scritta “storia della poesia esoterica” che dai poeti dello stilnovo culmina nel movimento surrealista, l’elaborato si propone di approfondire che cosa voglia dire costruire uno “spazio radicalmente immaginativo”. A tal proposito, oltre che sul concetto di immagine (che colloca il testo nella tensione tra Il dramma barocco tedesco e le tesi Sul concetto di storia), ci si soffermerà anche su quelli di realtà e di amore. L’ipotesi è che l’interazione tra l’impianto platonico della riflessione benjaminiana e la eco averroista che attraversa lo stilnovismo – che Benjamin conosceva accuratamente grazie agli studi di Erich Auerbach, sintomaticamente citato nel saggio – possa fornire un’indicazione sull’entità di un simile spazio. Alla luce di questa ricostruzione, nel segno di una parallela “storia della politica esoterica”, si cercherà di delucidare in che modo intendere lo spazio immaginativo in quanto spazio corporeo, come pensare quel “collettivo corporeo” in cui “la physis si organizza nella tecnica” traducendosi in scarica rivoluzionaria senza, tuttavia, rimuovere la tensione con il momento della rivolta.| File | Dimensione | Formato | |
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