Questa prefazione al volume di Federico Salvaggio “Una babele provvidenziale: le lingue e il sacro nella civiltà islamica” mette in evidenza i pregi del libro, il suo apporto al dibattito scientifico sui vari temi su cui si sofferma e le tesi potenzialmente più divisive. Tra i pregi: chiarezza, originalità, trasversalità dell’approccio e delle competenze disciplinari, dovizia di esempi testuali (analizzati con notevole acribia filologica) tratti dalle più disparate lingue islamiche, identificazione di nessi tra la dimensione metafisica (in quanto piano metalinguistico) e quella propriamente linguistica (linguistica storica, o di contatto, sociolinguistica) relativamente ai contesti esaminati. Quanto alla collocazione del volume nella storia degli studi, si evidenziano elementi di continuità e di originalità rispetto a un filone specificamente italiano (risalente ad Alessandro Bausani, 1921-88) di riflessione sui nessi tra religione e lingua nella civiltà islamica. L’elemento più innovativo del volume rispetto a tale filone, ovvero l’enfasi sulla coerenza tra i presupposti metafisici del plurilinguismo islamico e le dinamiche concrete in cui esso si è storicamente dispiegato, è individuato infine in questa prefazione come quello destinato a suscitare un più acceso dibattito.
Prefazione / Zappa, Francesco. - (2025), pp. VII-X. - BIBLIOTECA DI STUDI SULL'ISLAM.
Prefazione
Francesco ZappaPrimo
2025
Abstract
Questa prefazione al volume di Federico Salvaggio “Una babele provvidenziale: le lingue e il sacro nella civiltà islamica” mette in evidenza i pregi del libro, il suo apporto al dibattito scientifico sui vari temi su cui si sofferma e le tesi potenzialmente più divisive. Tra i pregi: chiarezza, originalità, trasversalità dell’approccio e delle competenze disciplinari, dovizia di esempi testuali (analizzati con notevole acribia filologica) tratti dalle più disparate lingue islamiche, identificazione di nessi tra la dimensione metafisica (in quanto piano metalinguistico) e quella propriamente linguistica (linguistica storica, o di contatto, sociolinguistica) relativamente ai contesti esaminati. Quanto alla collocazione del volume nella storia degli studi, si evidenziano elementi di continuità e di originalità rispetto a un filone specificamente italiano (risalente ad Alessandro Bausani, 1921-88) di riflessione sui nessi tra religione e lingua nella civiltà islamica. L’elemento più innovativo del volume rispetto a tale filone, ovvero l’enfasi sulla coerenza tra i presupposti metafisici del plurilinguismo islamico e le dinamiche concrete in cui esso si è storicamente dispiegato, è individuato infine in questa prefazione come quello destinato a suscitare un più acceso dibattito.| File | Dimensione | Formato | |
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