Il testo introduce la ricerca dedicata al sistema territoriale del fiume Gela e alla Villa Romana del Casale, inserendola nel più ampio progetto PRIN “Paesaggi dell’archeologia”. Il fiume Gela è descritto come infrastruttura storica e paesaggistica fondamentale della Sicilia centro-meridionale, risorsa naturale e matrice insediativa che, insieme al patrimonio archeologico, struttura un paesaggio di grande valore. La ricerca propone di superare un approccio settoriale alla tutela, adottando il concetto di “paesaggio storico urbano” (UNESCO, 2011) e promuovendo una visione integrata tra conservazione, pianificazione e progetto contemporaneo. Le aree archeologiche e naturali vengono intese non solo come ambiti da proteggere, ma come infrastrutture multifunzionali capaci di generare benessere, biodiversità, mobilità sostenibile e nuove forme di fruizione pubblica. Nel caso del Gela e della Villa del Casale, si propone il passaggio da “Parco Archeologico” a “Parco Territoriale Archeologico”, capace di mettere a sistema siti archeologici, paesaggio fluviale, risorse agricole e contesto urbano. L’obiettivo è rigenerare il bacino del fiume attraverso un progetto di paesaggio che integri tutela e trasformazione, contrastando degrado e abbandono e restituendo al territorio un ruolo identitario e strategico per la qualità della vita e per le generazioni future.
Prefazione / Capuano, Alessandra. - (2024), pp. 6-9.
Prefazione
alessandra capuano
2024
Abstract
Il testo introduce la ricerca dedicata al sistema territoriale del fiume Gela e alla Villa Romana del Casale, inserendola nel più ampio progetto PRIN “Paesaggi dell’archeologia”. Il fiume Gela è descritto come infrastruttura storica e paesaggistica fondamentale della Sicilia centro-meridionale, risorsa naturale e matrice insediativa che, insieme al patrimonio archeologico, struttura un paesaggio di grande valore. La ricerca propone di superare un approccio settoriale alla tutela, adottando il concetto di “paesaggio storico urbano” (UNESCO, 2011) e promuovendo una visione integrata tra conservazione, pianificazione e progetto contemporaneo. Le aree archeologiche e naturali vengono intese non solo come ambiti da proteggere, ma come infrastrutture multifunzionali capaci di generare benessere, biodiversità, mobilità sostenibile e nuove forme di fruizione pubblica. Nel caso del Gela e della Villa del Casale, si propone il passaggio da “Parco Archeologico” a “Parco Territoriale Archeologico”, capace di mettere a sistema siti archeologici, paesaggio fluviale, risorse agricole e contesto urbano. L’obiettivo è rigenerare il bacino del fiume attraverso un progetto di paesaggio che integri tutela e trasformazione, contrastando degrado e abbandono e restituendo al territorio un ruolo identitario e strategico per la qualità della vita e per le generazioni future.| File | Dimensione | Formato | |
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