Il contributo affronta il tema della forestazione urbana come questione centrale per il futuro della città contemporanea, alla luce delle sfide climatiche e delle opportunità offerte dal PNRR. A partire dal caso di Palermo, Capuano ricostruisce il ruolo storico e identitario del verde nella città mediterranea, mettendo in evidenza criticità gestionali recenti e la necessità di superare approcci frammentari. Attraverso il confronto con esperienze nazionali – in particolare Milano e Bologna, modelli di pianificazione integrata – e con il caso più disarticolato di Roma, l’autrice sottolinea come la forestazione non possa ridursi a mera piantumazione o a obiettivo quantitativo, ma debba configurarsi come infrastruttura ecologica, sociale e paesaggistica. Il testo richiama quindi la necessità di un cambio di paradigma: integrare saperi interdisciplinari (ecologici, agroforestali, paesaggistici) e assumere il bosco come matrice strutturante del progetto urbano, non come elemento accessorio. La ricerca RightTT si colloca in questa prospettiva, proponendo di ripensare il rapporto tra costruito, spazi aperti e vegetazione in chiave sistemica. Solo attraverso dispositivi interpretativi capaci di leggere la trama della forestazione nella città sarà possibile generare nuove forme di abitabilità e rinnovare i paradigmi dell’intervento urbano.
Abitare il Bosco. Forestazione e futuro della città / Capuano, Alessandra. - (2025), pp. 29-33. [10.82067/9788893873567].
Abitare il Bosco. Forestazione e futuro della città
Alessandra Capuano
2025
Abstract
Il contributo affronta il tema della forestazione urbana come questione centrale per il futuro della città contemporanea, alla luce delle sfide climatiche e delle opportunità offerte dal PNRR. A partire dal caso di Palermo, Capuano ricostruisce il ruolo storico e identitario del verde nella città mediterranea, mettendo in evidenza criticità gestionali recenti e la necessità di superare approcci frammentari. Attraverso il confronto con esperienze nazionali – in particolare Milano e Bologna, modelli di pianificazione integrata – e con il caso più disarticolato di Roma, l’autrice sottolinea come la forestazione non possa ridursi a mera piantumazione o a obiettivo quantitativo, ma debba configurarsi come infrastruttura ecologica, sociale e paesaggistica. Il testo richiama quindi la necessità di un cambio di paradigma: integrare saperi interdisciplinari (ecologici, agroforestali, paesaggistici) e assumere il bosco come matrice strutturante del progetto urbano, non come elemento accessorio. La ricerca RightTT si colloca in questa prospettiva, proponendo di ripensare il rapporto tra costruito, spazi aperti e vegetazione in chiave sistemica. Solo attraverso dispositivi interpretativi capaci di leggere la trama della forestazione nella città sarà possibile generare nuove forme di abitabilità e rinnovare i paradigmi dell’intervento urbano.| File | Dimensione | Formato | |
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