La performance, le arti performative e i performance studies sono concetti, relativamente recenti e non del tutto definiti, che abbracciano varie pratiche artistiche e teoriche. Tralasciando deliberatamente le molteplici definizioni linguistiche e semantiche – con il termine “performance” – intendiamo un comportamento, un’esibizione, un evento o un’azione pubblica. Con “arti performative” intendiamo, invece, le diverse pratiche artistiche, i modi del fare, come la performance art, la body art, gli happenings, le diverse scritture coreografiche e corporee, che non sono solo oggetto di studio della storia dell’arte e dello spettacolo, ma anche dei performance studies. Con i performance studies, proponiamo una disciplina, nata come sintesi di diverse discipline scientifiche: l’antropologia, la teatrologia, la sociologia, l’estetica, la filosofia, la psicoanalisi teorica, e i cultural, feminist, gender e queer studies, ecc. A prima vista, una gamma così vasta di discipline e di metodi può sembrare incoerente, ma dimostra la "democraticità" e l'apertura dei performance studies, che permettono la ricerca e l'analisi di tutti gli aspetti del comportamento umano e postumano, dalle più semplici performance nella vita quotidiana fino alle diverse performance artistiche e culturali, incluse la performatività della scienza e della natura. Fin dalla loro fondazione, i performance studies non si limitano all’analisi degli atti performativi, ma ne esplorano il contesto sociale, politico e culturale, così come delle loro conseguenze. Sono proprio i contesti e le conseguenze ciò che questo libro, pensato in forma di introduzione, si propone di articolare. Grazie ai performance studies, la nostra conoscenza di ciò che è definito come “performance” viene continuamente indagata come una vitale prassi artistica e allo stesso tempo come uno strumento per interpretare i molteplici processi sociali, politici, culturali. Precisamente, il libro rappresenta un tentativo di rivolgere l’attenzione ai complessi mutamenti sociali e culturali del nostro tempo, influenzati dalle tecnologie, dalla mediatizzazione della società, dal discorso radicalizzato della coscienza civile, dai problemi ecologici, dai nuovi discorsi bioetici, dalla medicalizzazione e dalla mediatizzazione del corpo, come anche dalla globalizzazione e dal nuovo ordine del mercato neoliberale. I performance studies si sono sviluppati e ramificati in diversi modi e di recente hanno subito notevoli cambiamenti, che sul piano epistemologico possono essere visti come sintomo delle tendenze di base e dei contrasti delle discipline umanistiche, della teoria dell’arte e della cultura. La complessità e diversità dei performance studies è spesso utilizzata per leggere e interpretare diversi fenomeni, eventi, concetti e testi sociali e culturali. Negli ultimi due decenni, l'apertura degli studi verso il nuovo materialismo, le grammatiche dell'espressione corporea, le pratiche discorsive, la performatività della natura, il postumano e le diverse forme di femminismo (femminismo intersezionale, anarco-femminismo, eco-femminismo, ecc.) ha permesso di sviluppare nuovi approcci e metodologie interdisciplinari. Questo libro rappresenta, quindi, un tentativo di offrire diverse definizioni, gettando al contempo uno sguardo critico sull’istituzionalizzazione dei performance studies, spesso definiti come postdisciplina. Tale definizione implica che si tratti di un nuovo metodo che supera la precedente suddivisione delle discipline accademiche e che è in continua evoluzione, soggetto al cambiamento tanto quanto la società circostante. Ci auguriamo che il libro così come concepito possa offrire a tutti gli interessati una guida sullo sviluppo dei performance studies, così come delle discipline affini, quali i studi postfemministi e postcoloniali, queer, black ed indigenous studies, le teorie di decolonizzazione e deculturalizzazione, così come anche le nuove forme dell’estetica e della filosofia delle arti.

Architettura cognitiva e critica dei performance studies. Trasmissione dei saperi performativi / Jovicevic, Aleksandra; Vujanovic, Ana. - (2026), pp. 7-392.

Architettura cognitiva e critica dei performance studies. Trasmissione dei saperi performativi

Jovicevic, Aleksandra
Conceptualization
;
2026

Abstract

La performance, le arti performative e i performance studies sono concetti, relativamente recenti e non del tutto definiti, che abbracciano varie pratiche artistiche e teoriche. Tralasciando deliberatamente le molteplici definizioni linguistiche e semantiche – con il termine “performance” – intendiamo un comportamento, un’esibizione, un evento o un’azione pubblica. Con “arti performative” intendiamo, invece, le diverse pratiche artistiche, i modi del fare, come la performance art, la body art, gli happenings, le diverse scritture coreografiche e corporee, che non sono solo oggetto di studio della storia dell’arte e dello spettacolo, ma anche dei performance studies. Con i performance studies, proponiamo una disciplina, nata come sintesi di diverse discipline scientifiche: l’antropologia, la teatrologia, la sociologia, l’estetica, la filosofia, la psicoanalisi teorica, e i cultural, feminist, gender e queer studies, ecc. A prima vista, una gamma così vasta di discipline e di metodi può sembrare incoerente, ma dimostra la "democraticità" e l'apertura dei performance studies, che permettono la ricerca e l'analisi di tutti gli aspetti del comportamento umano e postumano, dalle più semplici performance nella vita quotidiana fino alle diverse performance artistiche e culturali, incluse la performatività della scienza e della natura. Fin dalla loro fondazione, i performance studies non si limitano all’analisi degli atti performativi, ma ne esplorano il contesto sociale, politico e culturale, così come delle loro conseguenze. Sono proprio i contesti e le conseguenze ciò che questo libro, pensato in forma di introduzione, si propone di articolare. Grazie ai performance studies, la nostra conoscenza di ciò che è definito come “performance” viene continuamente indagata come una vitale prassi artistica e allo stesso tempo come uno strumento per interpretare i molteplici processi sociali, politici, culturali. Precisamente, il libro rappresenta un tentativo di rivolgere l’attenzione ai complessi mutamenti sociali e culturali del nostro tempo, influenzati dalle tecnologie, dalla mediatizzazione della società, dal discorso radicalizzato della coscienza civile, dai problemi ecologici, dai nuovi discorsi bioetici, dalla medicalizzazione e dalla mediatizzazione del corpo, come anche dalla globalizzazione e dal nuovo ordine del mercato neoliberale. I performance studies si sono sviluppati e ramificati in diversi modi e di recente hanno subito notevoli cambiamenti, che sul piano epistemologico possono essere visti come sintomo delle tendenze di base e dei contrasti delle discipline umanistiche, della teoria dell’arte e della cultura. La complessità e diversità dei performance studies è spesso utilizzata per leggere e interpretare diversi fenomeni, eventi, concetti e testi sociali e culturali. Negli ultimi due decenni, l'apertura degli studi verso il nuovo materialismo, le grammatiche dell'espressione corporea, le pratiche discorsive, la performatività della natura, il postumano e le diverse forme di femminismo (femminismo intersezionale, anarco-femminismo, eco-femminismo, ecc.) ha permesso di sviluppare nuovi approcci e metodologie interdisciplinari. Questo libro rappresenta, quindi, un tentativo di offrire diverse definizioni, gettando al contempo uno sguardo critico sull’istituzionalizzazione dei performance studies, spesso definiti come postdisciplina. Tale definizione implica che si tratti di un nuovo metodo che supera la precedente suddivisione delle discipline accademiche e che è in continua evoluzione, soggetto al cambiamento tanto quanto la società circostante. Ci auguriamo che il libro così come concepito possa offrire a tutti gli interessati una guida sullo sviluppo dei performance studies, così come delle discipline affini, quali i studi postfemministi e postcoloniali, queer, black ed indigenous studies, le teorie di decolonizzazione e deculturalizzazione, così come anche le nuove forme dell’estetica e della filosofia delle arti.
2026
979-12-5998-108-0
performance art; performance studies; arti performative; epistemologie; saperi performartivi
03 Monografia::03a Saggio, Trattato Scientifico
Architettura cognitiva e critica dei performance studies. Trasmissione dei saperi performativi / Jovicevic, Aleksandra; Vujanovic, Ana. - (2026), pp. 7-392.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1760096
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