The text examines the role and potential of university museums in contemporary museography, understood as places where constantly evolving knowledge is shared and made accessible, and as institutions capable of combining conservation, research, teaching, and public engagement. In Italy, despite the growing attention paid to this field in recent decades and further strengthened by the objectives of the universities’ Third Mission, the overall situation still appears complex and fragmented. The creation of museum systems and hubs represents an attempt to enhance and promote this heritage, yet significant organizational, communicative, and structural challenges remain. These are further compounded by the lack of a national coordinating body such as the CRUI Museums Commission, which previously played this role. The contribution identifies several strategic directions for innovation in university museums: improving communication with diverse audiences; restoring the unity of collections; overcoming narrow, discipline-based approaches; upgrading spaces and technological infrastructures; strengthening relationships with local and regional museum networks; and revitalizing the role of collections in research and teaching. The research presented in the text analyses the national landscape, highlighting best practices—particularly the cases of Padua and Florence—and offers an in-depth study of the Sapienza Museum Hub, including a mapping of its museums and design-oriented studies focusing on archaeological museums. Finally, the international experience in Maputo, carried out by a group of Sapienza faculty members, demonstrates how expertise and project-based initiatives can foster genuine integration between universities and society.

Il testo affronta il ruolo e le potenzialità dei musei universitari nella museografia contemporanea, intesi come luoghi di restituzione di un sapere in continua evoluzione, capaci di coniugare conservazione, ricerca, didattica e divulgazione. In Italia, nonostante una crescente attenzione maturata negli ultimi decenni e rafforzata dagli obiettivi della Terza Missione universitaria, il quadro appare ancora complesso e frammentato. La creazione di sistemi e poli museali rappresenta un tentativo di valorizzazione, ma permangono criticità organizzative, comunicative e strutturali, aggravate dall’assenza di un coordinamento nazionale come quello svolto in passato dalla Commissione Musei della CRUI. Il contributo individua alcune linee strategiche per l’innovazione dei musei universitari: migliorare la comunicazione verso pubblici diversificati, recuperare l’unità delle collezioni, superare approcci disciplinari settoriali, riqualificare spazi e apparati tecnologici, rafforzare le relazioni con i sistemi museali territoriali e rilanciare il ruolo delle collezioni nella ricerca e nella didattica. La ricerca, di cui il testo è la presentazione, ha analizzato il panorama nazionale, valorizzando pratiche virtuose, in particolare i casi di Padova e Firenze, e ha approfondito il Polo Museale della Sapienza, con una mappatura dei musei e studi progettuali sui musei archeologici. L’esperienza internazionale di Maputo condotta da un gruppo di docenti della Sapienza, dimostra infine come competenze e progettualità possano favorire una reale integrazione tra università e società.

Quale futuro per i musei universitari / Grimaldi, Andrea; Guarini, Paola. - (2026), pp. 6-9. - ALLELI/RESEARCH.

Quale futuro per i musei universitari

Andrea Grimaldi
Co-primo
;
Paola Guarini
Co-primo
2026

Abstract

The text examines the role and potential of university museums in contemporary museography, understood as places where constantly evolving knowledge is shared and made accessible, and as institutions capable of combining conservation, research, teaching, and public engagement. In Italy, despite the growing attention paid to this field in recent decades and further strengthened by the objectives of the universities’ Third Mission, the overall situation still appears complex and fragmented. The creation of museum systems and hubs represents an attempt to enhance and promote this heritage, yet significant organizational, communicative, and structural challenges remain. These are further compounded by the lack of a national coordinating body such as the CRUI Museums Commission, which previously played this role. The contribution identifies several strategic directions for innovation in university museums: improving communication with diverse audiences; restoring the unity of collections; overcoming narrow, discipline-based approaches; upgrading spaces and technological infrastructures; strengthening relationships with local and regional museum networks; and revitalizing the role of collections in research and teaching. The research presented in the text analyses the national landscape, highlighting best practices—particularly the cases of Padua and Florence—and offers an in-depth study of the Sapienza Museum Hub, including a mapping of its museums and design-oriented studies focusing on archaeological museums. Finally, the international experience in Maputo, carried out by a group of Sapienza faculty members, demonstrates how expertise and project-based initiatives can foster genuine integration between universities and society.
2026
I musei universitari. Un sapere in divenire
979-12-5644-165-5
Il testo affronta il ruolo e le potenzialità dei musei universitari nella museografia contemporanea, intesi come luoghi di restituzione di un sapere in continua evoluzione, capaci di coniugare conservazione, ricerca, didattica e divulgazione. In Italia, nonostante una crescente attenzione maturata negli ultimi decenni e rafforzata dagli obiettivi della Terza Missione universitaria, il quadro appare ancora complesso e frammentato. La creazione di sistemi e poli museali rappresenta un tentativo di valorizzazione, ma permangono criticità organizzative, comunicative e strutturali, aggravate dall’assenza di un coordinamento nazionale come quello svolto in passato dalla Commissione Musei della CRUI. Il contributo individua alcune linee strategiche per l’innovazione dei musei universitari: migliorare la comunicazione verso pubblici diversificati, recuperare l’unità delle collezioni, superare approcci disciplinari settoriali, riqualificare spazi e apparati tecnologici, rafforzare le relazioni con i sistemi museali territoriali e rilanciare il ruolo delle collezioni nella ricerca e nella didattica. La ricerca, di cui il testo è la presentazione, ha analizzato il panorama nazionale, valorizzando pratiche virtuose, in particolare i casi di Padova e Firenze, e ha approfondito il Polo Museale della Sapienza, con una mappatura dei musei e studi progettuali sui musei archeologici. L’esperienza internazionale di Maputo condotta da un gruppo di docenti della Sapienza, dimostra infine come competenze e progettualità possano favorire una reale integrazione tra università e società.
musei universitari; politica culturale; polo museale sapienza
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Quale futuro per i musei universitari / Grimaldi, Andrea; Guarini, Paola. - (2026), pp. 6-9. - ALLELI/RESEARCH.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1759996
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