L'articolo analizza la presenza e la funzione del Cammino francese nella lirica galego-portoghese medievale attraverso lo studio sistematico dei toponimi che rimandano alle sue tappe principali. Partendo dal contesto storico e culturale del consolidamento di Santiago de Compostela come centro di pellegrinaggio tra l'XI e il XIV secolo, il lavoro esamina come i trovatori integrino la geografia giacobea in composizioni di varia natura —cantigas de romaria, pastorelas, cantigas de amigo e de escarnio—. L'analisi distingue diversi modi di incorporare lo spazio del pellegrinaggio: come itinerario devozionale reale o fittizio, come cornice narrativa per incontri amorosi o satirici e come risorsa retorica cristallizzata in formule di valore proverbiale e iperbolico. Attraverso esempi che percorrono l'asse Rocamador-Roncesvalles-Burgos-Carrión-Bonaval-Santiago, si dimostra come il Cammino francese non costituisca solo un riferimento geografico, ma una matrice simbolica interiorizzata, capace di articolare la memoria collettiva, l'esperienza del viaggio e la costruzione poetica. Lo studio propone quindi una lettura della lirica trobadorica come spazio di convergenza tra geografia reale, immaginario culturale e pratiche discorsive medievali.
Versos en viaje. Por el Camiño francés con los trovadores / Staffieri, Mariagrazia. - (2025), pp. 11-31. - ARGAMED. [10.52740/argamed.25.07.02.00088].
Versos en viaje. Por el Camiño francés con los trovadores
Mariagrazia Staffieri
2025
Abstract
L'articolo analizza la presenza e la funzione del Cammino francese nella lirica galego-portoghese medievale attraverso lo studio sistematico dei toponimi che rimandano alle sue tappe principali. Partendo dal contesto storico e culturale del consolidamento di Santiago de Compostela come centro di pellegrinaggio tra l'XI e il XIV secolo, il lavoro esamina come i trovatori integrino la geografia giacobea in composizioni di varia natura —cantigas de romaria, pastorelas, cantigas de amigo e de escarnio—. L'analisi distingue diversi modi di incorporare lo spazio del pellegrinaggio: come itinerario devozionale reale o fittizio, come cornice narrativa per incontri amorosi o satirici e come risorsa retorica cristallizzata in formule di valore proverbiale e iperbolico. Attraverso esempi che percorrono l'asse Rocamador-Roncesvalles-Burgos-Carrión-Bonaval-Santiago, si dimostra come il Cammino francese non costituisca solo un riferimento geografico, ma una matrice simbolica interiorizzata, capace di articolare la memoria collettiva, l'esperienza del viaggio e la costruzione poetica. Lo studio propone quindi una lettura della lirica trobadorica come spazio di convergenza tra geografia reale, immaginario culturale e pratiche discorsive medievali.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Staffieri_Versos-en-viaje_2025.pdf
accesso aperto
Tipologia:
Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza:
Tutti i diritti riservati (All rights reserved)
Dimensione
321.35 kB
Formato
Adobe PDF
|
321.35 kB | Adobe PDF |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


