Nell’ambito del dibattito scientifico e disciplinare sul rapporto tra cambiamenti climatici e politiche di governo del territorio, il contributo pone l’accento sul ruolo chiave della pianificazione e progettazione urbanistica nella messa in campo di strategie di rigenerazione ecologica dei sistemi urbani costieri interessati da fenomeni di inondazione in conseguenza dell’effetto combinato di sea-level rise (SLR) e alluvioni con tempi di ritorno a 30 e 100 anni (PGRAAC, 2021), che rappresenta una delle sfide con cui la “società globale del rischio” (Beck, 2013) ha già iniziato a misurarsi, sia per il crescente impatto sulle città e i territori, che per l’evidenza empirica dei danni economici, sociali e ambientali che ne derivano. In questo contesto di riferimento, la proposta restituisce alcuni risultati del progetto di ricerca “Pianificazione climate proof e strategie di rigenerazione per l'adattamento al fenomeno del sea level rise. Sperimentazione e innovazione del piano urbanistico locale nei territori a rischio del Lazio”, Sapienza, Università di Roma (2021), che pone un focus su alcune aree della costa laziale a rischio inondazione da SLR al 2100, individuando riferimenti teorico-metodologici ed operativi per una rigenerazione urbana ecologica nell’ambito di quello che viene definito climate-proof planning. La ricerca, nel suo complesso, ha evidenziato tre macro-aree, a loro volta suddivise in sette differenti siti e, per ognuno di questi, sono state definite, a valle di una preliminare quantificazione della consistenza delle zone a rischio inondazione, azioni progettuali site-specific, che fanno riferimento a tre macro-strategie di resilienza urbana: “difesa”, “adattamento”, “delocalizzazione”. La proposta si focalizza sull’area della Marina di Latina (LT) per la quale, ad esito di un’analisi sistemica (sistema ambientale, insediativo-morfologico, dei servizi e delle infrastrutture) volta ad analizzare gli effetti sul territorio di fenomeni acuti (aree a rischio esondazione con tempi di ritorno 30 e 100 anni, causata dalle sempre più frequenti alluvioni) e cronici (aree a rischio inondazione causata dal progressivo SLR, con orizzonte al 2100), viene proposto un toolkit di progetto per la riduzione del rischio idraulico, nel quale, ad ogni obiettivo, corrispondono più azioni site-specific che vengono graficizzate in uno Schema di Assetto Preliminare e che ricadono nelle macro-categorie di intervento precedentemente citate. Obiettivo della proposta è quello di sollecitare il dibattito disciplinare sulla necessità di un aggiornamento climate-proof delle politiche di sviluppo urbano, anche in considerazione della grave arretratezza della legislazione urbanistica regionale, ferma ancora alla L.R. 38 del 1999 e di una legge sulla rigenerazione urbana (LR 7/2017) che finora non ha prodotto gli effetti sperati in termini di miglioramento della qualità della vita in città e territori. Per queste ragioni, appare necessaria una revisione del portato culturale delle discipline del progetto, come la pianificazione urbanistica, che riaffermi il proprio ruolo nei processi di trasformazione del territorio, alla luce delle attuali conoscenze in materia di effetti del cambiamento climatico, al fine di costruire una città pubblica che risponda alle nuove sfide della contemporaneità, in linea con le indicazioni dell’Agenda 2030 e che solleciti, allo stesso tempo, un senso di appartenenza e responsabilità collettiva.

Progetto vincitore del contest “Inspiring Next Urbanists". Premio INU Lazio / Marino, Marsia; Racioppi, Maria; Filicetti, Chiara; Ianiri, Federico. - (2025).

Progetto vincitore del contest “Inspiring Next Urbanists". Premio INU Lazio

Marino Marsia;Filicetti Chiara;Ianiri Federico
2025

Abstract

Nell’ambito del dibattito scientifico e disciplinare sul rapporto tra cambiamenti climatici e politiche di governo del territorio, il contributo pone l’accento sul ruolo chiave della pianificazione e progettazione urbanistica nella messa in campo di strategie di rigenerazione ecologica dei sistemi urbani costieri interessati da fenomeni di inondazione in conseguenza dell’effetto combinato di sea-level rise (SLR) e alluvioni con tempi di ritorno a 30 e 100 anni (PGRAAC, 2021), che rappresenta una delle sfide con cui la “società globale del rischio” (Beck, 2013) ha già iniziato a misurarsi, sia per il crescente impatto sulle città e i territori, che per l’evidenza empirica dei danni economici, sociali e ambientali che ne derivano. In questo contesto di riferimento, la proposta restituisce alcuni risultati del progetto di ricerca “Pianificazione climate proof e strategie di rigenerazione per l'adattamento al fenomeno del sea level rise. Sperimentazione e innovazione del piano urbanistico locale nei territori a rischio del Lazio”, Sapienza, Università di Roma (2021), che pone un focus su alcune aree della costa laziale a rischio inondazione da SLR al 2100, individuando riferimenti teorico-metodologici ed operativi per una rigenerazione urbana ecologica nell’ambito di quello che viene definito climate-proof planning. La ricerca, nel suo complesso, ha evidenziato tre macro-aree, a loro volta suddivise in sette differenti siti e, per ognuno di questi, sono state definite, a valle di una preliminare quantificazione della consistenza delle zone a rischio inondazione, azioni progettuali site-specific, che fanno riferimento a tre macro-strategie di resilienza urbana: “difesa”, “adattamento”, “delocalizzazione”. La proposta si focalizza sull’area della Marina di Latina (LT) per la quale, ad esito di un’analisi sistemica (sistema ambientale, insediativo-morfologico, dei servizi e delle infrastrutture) volta ad analizzare gli effetti sul territorio di fenomeni acuti (aree a rischio esondazione con tempi di ritorno 30 e 100 anni, causata dalle sempre più frequenti alluvioni) e cronici (aree a rischio inondazione causata dal progressivo SLR, con orizzonte al 2100), viene proposto un toolkit di progetto per la riduzione del rischio idraulico, nel quale, ad ogni obiettivo, corrispondono più azioni site-specific che vengono graficizzate in uno Schema di Assetto Preliminare e che ricadono nelle macro-categorie di intervento precedentemente citate. Obiettivo della proposta è quello di sollecitare il dibattito disciplinare sulla necessità di un aggiornamento climate-proof delle politiche di sviluppo urbano, anche in considerazione della grave arretratezza della legislazione urbanistica regionale, ferma ancora alla L.R. 38 del 1999 e di una legge sulla rigenerazione urbana (LR 7/2017) che finora non ha prodotto gli effetti sperati in termini di miglioramento della qualità della vita in città e territori. Per queste ragioni, appare necessaria una revisione del portato culturale delle discipline del progetto, come la pianificazione urbanistica, che riaffermi il proprio ruolo nei processi di trasformazione del territorio, alla luce delle attuali conoscenze in materia di effetti del cambiamento climatico, al fine di costruire una città pubblica che risponda alle nuove sfide della contemporaneità, in linea con le indicazioni dell’Agenda 2030 e che solleciti, allo stesso tempo, un senso di appartenenza e responsabilità collettiva.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11573/1759829
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