Il capitolo analizza come l’esperienza scolastica, la funzione orientativa delle istituzioni educative e le aspettative rispetto al lavoro contribuiscano a modellare le scelte post-diploma degli studenti. Inserito nel quadro teorico della sociologia dell’esperienza, il contributo interpreta la vita scolastica attraverso tre logiche – integrazione, strategia e soggettivazione – mostrando come esse influenzino la percezione di utilità, coinvolgimento e autoefficacia. Parallelamente, il capitolo approfondisce il ruolo delle aspettative e delle aspirazioni lavorative, evidenziando come esse derivino da un intreccio di risorse culturali, riconoscimento sociale, capitale informativo e pratiche orientative scolastiche. Attraverso l’analisi dei dati dell’indagine Esperienze scolastiche e scelte educative, gli autori ricostruiscono due dimensioni dell’esperienza scolastica (strumentalità e coinvolgimento) e due dimensioni delle aspettative lavorative (strutturate/non strutturate e vocazionali/strumentali), ottenute tramite Analisi delle Corrispondenze Multiple. Le differenze emergono in relazione a genere, classe sociale, background migratorio, indirizzo scolastico e rendimento percepito, mostrando come tali caratteristiche influenzino sia la percezione della scuola sia l’orientamento verso il futuro lavorativo. Il capitolo evidenzia infine il ruolo cruciale della scuola come mediatore tra vissuto educativo e costruzione delle aspettative, sottolineando come pratiche orientative efficaci possano ampliare gli orizzonti di scelta e ridurre i costi informativi, contribuendo a contrastare la riproduzione delle disuguaglianze.
Esperienza scolastica, orientamento e aspettative per il lavoro: le percezioni di studenti e studentesse / Bonanni, Matteo; Moreschini, Iacopo; Salmieri, Luca. - (2026), pp. 210-231.
Esperienza scolastica, orientamento e aspettative per il lavoro: le percezioni di studenti e studentesse
Bonanni, Matteo
;Salmieri, Luca
2026
Abstract
Il capitolo analizza come l’esperienza scolastica, la funzione orientativa delle istituzioni educative e le aspettative rispetto al lavoro contribuiscano a modellare le scelte post-diploma degli studenti. Inserito nel quadro teorico della sociologia dell’esperienza, il contributo interpreta la vita scolastica attraverso tre logiche – integrazione, strategia e soggettivazione – mostrando come esse influenzino la percezione di utilità, coinvolgimento e autoefficacia. Parallelamente, il capitolo approfondisce il ruolo delle aspettative e delle aspirazioni lavorative, evidenziando come esse derivino da un intreccio di risorse culturali, riconoscimento sociale, capitale informativo e pratiche orientative scolastiche. Attraverso l’analisi dei dati dell’indagine Esperienze scolastiche e scelte educative, gli autori ricostruiscono due dimensioni dell’esperienza scolastica (strumentalità e coinvolgimento) e due dimensioni delle aspettative lavorative (strutturate/non strutturate e vocazionali/strumentali), ottenute tramite Analisi delle Corrispondenze Multiple. Le differenze emergono in relazione a genere, classe sociale, background migratorio, indirizzo scolastico e rendimento percepito, mostrando come tali caratteristiche influenzino sia la percezione della scuola sia l’orientamento verso il futuro lavorativo. Il capitolo evidenzia infine il ruolo cruciale della scuola come mediatore tra vissuto educativo e costruzione delle aspettative, sottolineando come pratiche orientative efficaci possano ampliare gli orizzonti di scelta e ridurre i costi informativi, contribuendo a contrastare la riproduzione delle disuguaglianze.| File | Dimensione | Formato | |
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