Il contributo analizza la lettura che Alessandro Palombi propone del confronto tra Søren Kierkegaard e Georg Wilhelm Friedrich Hegel, mettendo in luce il carattere non semplicemente oppositivo, ma strutturalmente ambiguo e complementare, della critica kierkegaardiana al sistema hegeliano. Tommasi mostra come, nella tesi di Palombi, la polemica contro Hegel non si risolva in un rigetto della dialettica o della dimensione storica, bensì in una radicale rielaborazione del loro senso a partire dall’esperienza del singolo e dalla verità esistenziale. Attraverso la metafora del “teatro del mondo”, Kierkegaard denuncia il carattere scenografico e totalizzante del sistema, che rischia di neutralizzare l’urgenza della scelta e la drammaticità dell’esistenza concreta. Tuttavia, proprio questa critica presuppone una profonda assimilazione delle categorie hegeliane, che vengono piegate a un uso non sistematico e non conciliativo. Tommasi sottolinea come Palombi individui in Kierkegaard una tensione irrisolta tra dialettica e decisione, tra mediazione concettuale e salto qualitativo della fede, che impedisce di ridurre il pensatore danese a un semplice anti-hegeliano. Il saggio valorizza così la lettura di Palombi come interpretazione storicamente avvertita e teoricamente fine, capace di restituire Kierkegaard al suo tempo e di mostrarne la critica a Hegel come un’operazione interna alla modernità filosofica. Ne emerge l’idea di una verità che non si lascia esaurire nella rappresentazione sistematica, ma che si dà oltre il “teatro del mondo”, nell’esposizione rischiosa e singolare dell’esistenza.
Una verità oltre il teatro del mondo. La critica di Kierkegaard a Hegel nella lettura di Alessandro Palombi / Tommasi, Francesco Valerio. - (2022), pp. 115-120.
Una verità oltre il teatro del mondo. La critica di Kierkegaard a Hegel nella lettura di Alessandro Palombi
Francesco Valerio Tommasi
2022
Abstract
Il contributo analizza la lettura che Alessandro Palombi propone del confronto tra Søren Kierkegaard e Georg Wilhelm Friedrich Hegel, mettendo in luce il carattere non semplicemente oppositivo, ma strutturalmente ambiguo e complementare, della critica kierkegaardiana al sistema hegeliano. Tommasi mostra come, nella tesi di Palombi, la polemica contro Hegel non si risolva in un rigetto della dialettica o della dimensione storica, bensì in una radicale rielaborazione del loro senso a partire dall’esperienza del singolo e dalla verità esistenziale. Attraverso la metafora del “teatro del mondo”, Kierkegaard denuncia il carattere scenografico e totalizzante del sistema, che rischia di neutralizzare l’urgenza della scelta e la drammaticità dell’esistenza concreta. Tuttavia, proprio questa critica presuppone una profonda assimilazione delle categorie hegeliane, che vengono piegate a un uso non sistematico e non conciliativo. Tommasi sottolinea come Palombi individui in Kierkegaard una tensione irrisolta tra dialettica e decisione, tra mediazione concettuale e salto qualitativo della fede, che impedisce di ridurre il pensatore danese a un semplice anti-hegeliano. Il saggio valorizza così la lettura di Palombi come interpretazione storicamente avvertita e teoricamente fine, capace di restituire Kierkegaard al suo tempo e di mostrarne la critica a Hegel come un’operazione interna alla modernità filosofica. Ne emerge l’idea di una verità che non si lascia esaurire nella rappresentazione sistematica, ma che si dà oltre il “teatro del mondo”, nell’esposizione rischiosa e singolare dell’esistenza.| File | Dimensione | Formato | |
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