Il biennio 2020-21, sotto i colpi del COVID-19, è stato difficile, con forti rialzi di mortalità, e non solo in Italia. Ma prima di allora le tendenze della sopravvivenza erano state positive, e alla crisi è seguita una ripresa, con il recupero, già nel 2023 (ultimo dato disponibile), dei livelli di speranza di vita pre-pandemia, e cioè una delle più alte del mondo, pur se c’è chi fa ancor meglio di noi. Le buone notizie riguardano non solo la mortalità in generale, ma anche quella per singole cause (praticamente tutte in diminuzione, sempre escludendo il biennio 2020-21) e le differenze territoriali, contenute e generalmente in calo. Infine, negli ultimi anni sembra essere migliorata anche la qualità della vita, in termini di salute percepita e presenza di multimorbilità o gravi limitazioni. Ci sono anche ombre, certo: ad esempio, i progressi nella sopravvivenza non sono più forti come un tempo, le differenze socio-economiche di fronte alla morte restano elevate e il futuro è incerto, anche per l’invecchiamento della popolazione e per l’alto debito pubblico, che induce a cercare di risparmiare, tra l’altro, sulle spese sanitarie. Mantenere i buoni standard raggiunti e migliorarli con l’adozione di buone politiche sociali e sanitarie potrebbe non essere facile nei prossimi anni, ma è un obiettivo raggiungibile.
Salute e Sopravvivenza / De Santis, Gustavo; Barbi, Elisabetta; Frova, Luisa; Iannucci, Laura; Salinari, Giambattista. - (2025), pp. 139-166.
Salute e Sopravvivenza
Elisabetta Barbi;
2025
Abstract
Il biennio 2020-21, sotto i colpi del COVID-19, è stato difficile, con forti rialzi di mortalità, e non solo in Italia. Ma prima di allora le tendenze della sopravvivenza erano state positive, e alla crisi è seguita una ripresa, con il recupero, già nel 2023 (ultimo dato disponibile), dei livelli di speranza di vita pre-pandemia, e cioè una delle più alte del mondo, pur se c’è chi fa ancor meglio di noi. Le buone notizie riguardano non solo la mortalità in generale, ma anche quella per singole cause (praticamente tutte in diminuzione, sempre escludendo il biennio 2020-21) e le differenze territoriali, contenute e generalmente in calo. Infine, negli ultimi anni sembra essere migliorata anche la qualità della vita, in termini di salute percepita e presenza di multimorbilità o gravi limitazioni. Ci sono anche ombre, certo: ad esempio, i progressi nella sopravvivenza non sono più forti come un tempo, le differenze socio-economiche di fronte alla morte restano elevate e il futuro è incerto, anche per l’invecchiamento della popolazione e per l’alto debito pubblico, che induce a cercare di risparmiare, tra l’altro, sulle spese sanitarie. Mantenere i buoni standard raggiunti e migliorarli con l’adozione di buone politiche sociali e sanitarie potrebbe non essere facile nei prossimi anni, ma è un obiettivo raggiungibile.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
Barbi_salute-e-sopravvivenza_2025.pdf
solo gestori archivio
Tipologia:
Versione editoriale (versione pubblicata con il layout dell'editore)
Licenza:
Tutti i diritti riservati (All rights reserved)
Dimensione
506.2 kB
Formato
Adobe PDF
|
506.2 kB | Adobe PDF | Contatta l'autore |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


