Sin dagli anni Ottanta, si è assistito a un notevole incremento degli studi riguardanti i verbi di percezione, soprattutto in relazione al grado elevato di polisemia che li caratterizza e che è stato spesso spiegato come risultato di estensioni metaforiche o metonimiche. Il presente contributo, collocandosi in questo ambito di studi, si propone di individuare le motivazioni semantiche e, in particolare, le metafore concettuali che sono alla base dell’uso di verbi di percezione tattile per esprimere eventi casuali, con speciale attenzione alla locuzione dell’italiano 'toccare in sorte a (qualcuno)'. Ai fini di una migliore comprensione del fenomeno indagato, verranno considerati in primo luogo i dati della lingua latina relativi a espressioni di eventi casuali, considerando i verbi attestati con l’ablativo 'sorte'; quindi, saranno esaminate le prime attestazioni di 'toccare in sorte' a ed espressioni comparabili nell’italiano delle origini, per poi passare all’analisi dei dati relativi all’italiano contemporaneo. I dati saranno raccolti da opere lessicografiche e corpora digitali relativi alle differenti varietà linguistiche considerate. L’approccio teorico adottato sarà quello della linguistica cognitiva e, in particolare, della teoria della metafora concettuale, pur usandone l’apparato formale ai fini della descrizione del fenomeno indagato solo in modo limitato. In conclusione all’analisi, verranno individuate due metafore concettuali che si ritiene possano spiegare la concettualizzazione alla base dell’espressione in esame.

Perché 'ci tocca in sorte'? Le metafore della casualità e i verbi di percezione tattile tra latino e italiano / Pompeo, Flavia. - (2025), pp. 193-205. - RESOCONTI. [10.13125/unicapress. 978-88-3312-207-6].

Perché 'ci tocca in sorte'? Le metafore della casualità e i verbi di percezione tattile tra latino e italiano

Flavia Pompeo
2025

Abstract

Sin dagli anni Ottanta, si è assistito a un notevole incremento degli studi riguardanti i verbi di percezione, soprattutto in relazione al grado elevato di polisemia che li caratterizza e che è stato spesso spiegato come risultato di estensioni metaforiche o metonimiche. Il presente contributo, collocandosi in questo ambito di studi, si propone di individuare le motivazioni semantiche e, in particolare, le metafore concettuali che sono alla base dell’uso di verbi di percezione tattile per esprimere eventi casuali, con speciale attenzione alla locuzione dell’italiano 'toccare in sorte a (qualcuno)'. Ai fini di una migliore comprensione del fenomeno indagato, verranno considerati in primo luogo i dati della lingua latina relativi a espressioni di eventi casuali, considerando i verbi attestati con l’ablativo 'sorte'; quindi, saranno esaminate le prime attestazioni di 'toccare in sorte' a ed espressioni comparabili nell’italiano delle origini, per poi passare all’analisi dei dati relativi all’italiano contemporaneo. I dati saranno raccolti da opere lessicografiche e corpora digitali relativi alle differenti varietà linguistiche considerate. L’approccio teorico adottato sarà quello della linguistica cognitiva e, in particolare, della teoria della metafora concettuale, pur usandone l’apparato formale ai fini della descrizione del fenomeno indagato solo in modo limitato. In conclusione all’analisi, verranno individuate due metafore concettuali che si ritiene possano spiegare la concettualizzazione alla base dell’espressione in esame.
2025
Imago Mundi. Perspectives on Metaphor, Creativity, and Discourses
978-88-3312-207-6
percezione tattile; casualità; sorte; metafora concettuale; latino; italiano
02 Pubblicazione su volume::02a Capitolo o Articolo
Perché 'ci tocca in sorte'? Le metafore della casualità e i verbi di percezione tattile tra latino e italiano / Pompeo, Flavia. - (2025), pp. 193-205. - RESOCONTI. [10.13125/unicapress. 978-88-3312-207-6].
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