Il contributo analizza il ruolo del viaggio nella letteratura giapponese del periodo Heian (794–1185) come strumento di costruzione identitaria propria e dell'altro da sé, concentrandosi sul Sarashina nikki (Il diario della dama di Sarashina, datato a dopo il 1060). In un contesto culturale fondato sul primato estetico e simbolico della capitale e sul principio del miyabi, l’opera della dama di Sarashina testimonia una progressiva crisi dell’ideale cortese: attraverso l’analisi dell’autorappresentazione della protagonista, il saggio mostra, infatti, come il percorso dalla periferia alla capitale non conduca all’integrazione, ma a una profonda disillusione, in totale contrasto a quanto accade nei più antichi Tosa Nikki (Diario di Tosa, 935) e Ise monogatari (Racconti di Ise, fine IX-inizio XI secolo). La narrazione retrospettiva mette in scena una rinegoziazione del sé fondata sulla memoria, sulla svalutazione personale e sulla presa di distanza critica dall’ambiente di corte.
Percezione di sé e dell’altro nella letteratura Heian: il viaggio della dama di Sarashina / Audoly, Samantha. - (2025), pp. 105-112. - LA GHIANDAIA CELESTE.
Percezione di sé e dell’altro nella letteratura Heian: il viaggio della dama di Sarashina
Audoly, SamanthaPrimo
Writing – Original Draft Preparation
2025
Abstract
Il contributo analizza il ruolo del viaggio nella letteratura giapponese del periodo Heian (794–1185) come strumento di costruzione identitaria propria e dell'altro da sé, concentrandosi sul Sarashina nikki (Il diario della dama di Sarashina, datato a dopo il 1060). In un contesto culturale fondato sul primato estetico e simbolico della capitale e sul principio del miyabi, l’opera della dama di Sarashina testimonia una progressiva crisi dell’ideale cortese: attraverso l’analisi dell’autorappresentazione della protagonista, il saggio mostra, infatti, come il percorso dalla periferia alla capitale non conduca all’integrazione, ma a una profonda disillusione, in totale contrasto a quanto accade nei più antichi Tosa Nikki (Diario di Tosa, 935) e Ise monogatari (Racconti di Ise, fine IX-inizio XI secolo). La narrazione retrospettiva mette in scena una rinegoziazione del sé fondata sulla memoria, sulla svalutazione personale e sulla presa di distanza critica dall’ambiente di corte.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


